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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il silenzio degli occhi

Dicembre 2008. Roma è percorsa da un’ansia febbrile per l’eccezionale piena del Tevere, che mette in subbuglio l’intera città.

Ma il commissario Ponzetti non ha tempo per occuparsene. Nella sua macchina è stato abbandonato un bambino di tre o quattro anni, scalzo e sordomuto, e nessuno si fa avanti per reclamarlo. Al mistero si aggiunge la sensazione, dettata da minimi indizi, che il piccolo sia in pericolo.

Mentre il bimbo viene temporaneamente affidato all’inseparabile ispettore lannotta e la vita familiare del commissario, con la figlia Gisella prossima a partorire, sempre più caotica, a Roma imperversa una misteriosa “banda dei suv”, che da diverse notti lascia la sua firma squarciando le gomme di decine di ingombranti fuoristrada.

Una vicenda che all’inizio ha il tono della farsa assume presto le tinte di un insospettabile intrigo che porterà un esterrefatto Ponzetti a incrociare sul proprio cammino perfino i Servizi Segreti.

Sotto una pioggia battente, mentre il Natale si avvicina, la fitta rete di indizi rischia di intrappolare il commissario, che ha solo le armi del buon senso, dell’acume e della sua umanità per contrastare chi sta pilotando un gioco più grande di lui, da cui dipendono la vita di un innocente e la salvezza della propria pace familiare.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 luglio 2011 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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