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Non bruciate i bastoncini di incenso in locali chiusi, liberano benzene e toluene

un articolo di Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare

Non usate i bastoncini di incenso!  O meglio, usateli poco, areando bene la casa e in locali grandi. L’odore che emanano è accattivante, ma liberano una quantità elevata di sostanze cancerogene come benzene e toluene. 

Per questo motivo il ministero della Salute ha  ritirato tre partite di  bastoncini provenienti dall’India.

In una scheda relativa al sequestro si legge che:

le determinazioni analitiche sono state eseguite prelevando l’aria da una stanza prima e dopo l’uso del bastoncino.  Il benzene riscontrato nel campione di aria prelevato dopo l’utilizzo dell’incenso è risultato 17 ppb, corrispondenti a 54μg/m³ ( un valore elevato se si pensa che  il  valore iniziale era inferiore pari a 1 ppb). La concentrazione di benzene nell’aria della stanza  – conclude il documento – risulta superiore al limite massimo prescritto nell’aria cittadina  (5μg/m³) che peraltro non viene  raggiunto di frequente anche in zone ad alta densità di traffico.

Il ministero conclude dicendo: tenendo conto che il prodotto è destinato all’uso in ambienti chiusi e non ad essere disperso con la ventilazione, i valori di benzene e toluene riscontrati sono da considerarsi nocivi per la salute.

In altri campioni di bastoncini i valori delle sostanze inquinanti  risultano tre volte superiori. Si tratta di concentrazioni elevate calcolate in un box chiuso che non riproduce  correttamente l’ambiente domestico.

Purtroppo mancano metodiche standard per misurare l’indice di inquinamento, allora conviene usare un pò di buon senso e auspicare che l’Unione Europea vari al più presto una norma indicando la quantità massima di sostanze inquinanti per ogni grammo di incenso.  Solo in questo modo si potrà regolamentare un mercato  senza regole ben definite.

Accendere bastoncini occasionalmente non è grave, ma forse è meglio farlo in locali molto grandi bene areati per permettere il ricambio del flusso di aria.

Questa regola serve a diluire le sostanze che si formano in seguito alla combustione dell’incenso e  garantisce nei locali una presenza di ossigeno minima pari al 21%.  Forse  per risolvere i problemi di aria viziata basta  aprire le finestre, certo ci vuole più tempo, ma la soluzione  è più sana.

Esistono anche altri tipi di deodoranti ambientali  (a spray, a spruzzo, a piastrina, a bastoncino …. indicati per la casa, l’auto…),  ma il problema si pone ugualmente.

Più volte questi prodotti sono stati accusati di contenere sostanze allergeniche o considerate tossiche a certi livelli e la questione meriterebbe una soluzione definitiva.

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3 commenti su “Non bruciate i bastoncini di incenso in locali chiusi, liberano benzene e toluene

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Questa voce è stata pubblicata il 21 luglio 2011 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Salute & Benessere con tag , , , , , , , .
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