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Deodoranti per ambienti, fra inquinanti e allergeni

Al netto delle solite bufale sui deodoranti (per il corpo) cancerogeni, il mio punto di vista è sicuramente viziato dal fatto che essendo un allergico DOCG, cerco di restare lontano da tutti i componenti chimici, tuttavia ogni qual volta che vedo sullo scaffale del supermercato i deodoranti per ambiente (ma anche quelli per auto), mi chiedo se gli altri pensino mai al fatto che dietro ad un gradevole profumo che si diffonde in casa, si nasconda una bomba chimica che peraltro non serve ad altro che a coprire gli odori.

Pochi lo sanno, ma molti ne soffrono: sto parlando della MSC (Sensibilità Chimica Multipla), una patologia cronica estremamente invalidante che causa in chi ne è affetto un assoluta intolleranza verso ogni tipo di sostanza chimica. Forse sarebbe meglio ridurre al massimo l’esposizione vostra e dei vostri figli a queste sostanze.

Tra l’altro è paradossale che tutti si preoccupino delle Polveri sottili causate dall’inquinamento automobilistico, salvo poi emetterle direttamente nelle proprire case utilizzando questi deodoranti; il discorso resta in piedi anche per il benzene che respiriamo quando facciamo il pieno al self-service e poi una volta arrivati a casa accendiamo un bastoncino di incenso e…ne respiriamo ancora.

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leggo su Altroconsumo

Profumare l’aria con diffusori, candele e incensi. Tutta salute?

Abbiamo cercato le sostanze inquinanti emesse dai deodoranti per ambiente. Per metterli alla prova, nel nostro test, i prodotti sono stati inseriti in una camera stagna. Qui, utilizzando specifici strumenti, abbiamo misurato le emissioni indesiderate.

Possiamo dirlo: sono un prodotto superfluo, di cui è meglio fare a meno. Non promettono il vero, ondate di freschezza inebriante, anzi rendono l’aria di casa peggiore, con preoccupanti effetti sulla salute per le categorie più a rischio, come bambini, allergici e asmatici. Incensi, oli, candele e diffusori sono tutt’altro che salutari: sono sostanze naturali o di sintesi, che, soprattutto quando vengono bruciate, emettono inquinanti che si concentrano tra le mura domestiche.
Qual è, allora, il modo migliore per rinnovare davvero l’aria?

Può forse sembrare banale, ma aprire le finestre per 5-10 minuti è la soluzione migliore per eliminare gli odori, invece che coprirli con fragranze aromatiche.
I deodoranti per ambiente emettono una quantità elevata di sostanze inquinanti (alcune più pericolose di altre, perché annoverate tra quelle cancerogene) e una gran quantità di allergeni. I prodotti non a combustione, quindi diffusori elettrici, spray con sensore, spray automatici, non emettono sostanze cancerogene, ma in compenso possono rilasciare una grossa quantità di allergeni e di composti organici volatili (i cosiddetti COV).

I prodotti a combustione in genere hanno più problemi. Sono soprattutto incensi e oli essenziali a emettere sostanze tossiche e cancerogene, come polveri sottili, benzene e formaldeide.
COV: I Composti organici volatili includono una moltitudine di sostanze, sia naturali sia di sintesi; si propagano facilmente e spesso sono concentrati negli ambienti chiusi. Provocano soprattutto irritazione e allergia, ma alcuni sono considerati anche cancerogeni.

PM2,5: Le polveri sottili, note per il loro legame con il traffico automobilistico, sono presenti anche in casa se si scelgono deodoranti a combustione (candele e incensi): rappresentano un rischio per polmoni e cuore.

Formaldeide e benzene: Annoverate tra i cancerogeni, sono emesse in particolare da incensi e oli, ma anche dalle candele.

Allergeni: Tanti e comunissimi, a rischio i soggetti sensibili.

Irritanti: L’acetaldeide è presente negli oli e negli incensi.

La richiesta formale di Altroconsumo alle istituzioni nazionali ed europee (DG SANCO e Commissari competenti, ovvero Industria, Ambiente e Consumatori) è di avere finalmente una normativa chiara sulle informazioni in etichetta in modo da informare in modo esaustivo i consumatori su eventuali effetti allergenici e irritanti e sulle corrette modalità di utilizzo di questi prodotti.

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