Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Anche di fronte alla morte ci sono cittadini di Serie A e B…?

In occasione del suicidio di Mario Cal, amministratore del San Raffaele e braccio destro di Don Verzè, parlando con la Signora K  le dicevo che anche se si era suicidato, cosa in teoria impensabile per un cattolico, sicuramente non gli avrebbero negato un funerale religioso.

Questa Chiesa pur predicando il perdono, poi non ti perdona un divorzio, togliendoti di fatto la possibilità di ricevere i sacramenti, e figuriamoci se compie un gesto d’amore verso la famiglia di una persona che ha toccato la sofferenza massima arrivando alla scelta estrema di togliersi la vita.

Questa è la normalità, appunto, ma per Cal il funerale religioso si è fatto, con Don Verzè inginocchiato di fronte all’amico morto.

Non essendo credente la cosa non mi disturberebbe se non fosse che come sempre, anche davanti alla morte si fanno due pesi e due misure. Ho letto un breve articolo di Pino Corrias nel quale si pone le mie stesse domande, agganciandosi nello specifico alla morte di Piergiorgio Welby.

Come racconta Corrias, dopo un’agonia di 30 anni, consumato dalla distrofia muscolare, Welby morì lo scorso anno dopo aver fatto staccare le macchine che lo tenevano in vita, un’insopportabile  vita vegetativa.

Sua moglie Mina chiese il funerale religioso, ma gli fu negata dal vicariato di Roma in quanto la sua morte era un suicidio e perciò in contrasto con la dottrina della Chiesa.

La sentenza fu pronunciata da Mons. Fisichella, lo stesso che qualche mese fa assolto le bestemmie del nostro Presidente del Consiglio, in quanto andavano contestualizzate. Sarà…

Articoli correlati

Vaticano? No grazie, meglio la Chiesa Valdese

La Chiesa, i suoi insegnamenti, l’ipocrisia

La Chiesa Valdese ed il testamento biologico

La Chiesa Valdese e la “pillola del giorno dopo”

Il celibato dei preti sposati

I divorziati cattolici

3 commenti su “Anche di fronte alla morte ci sono cittadini di Serie A e B…?

  1. Pingback: Se la Chiesa vuole restare al passo dei tempi… « Paoblog

  2. ele
    4 agosto 2011

    Non frequento la chiesa, nella quale non credo come istituzione. L’amore più grande era predicato da Cristo e dai suoi Apostoli che non avevano chiese ricche e paramenti d’oro a profusione…
    Amore, perdono, tolleranza, comprensione, carità… La chiesa le predica ma non le applica.
    E l’ipocrisia non fa parte della mia cultura.

  3. Ram
    4 agosto 2011

    E’ la prima cosa che abbiamo detto “il Testimone” ed io; se ci suicidiamo noi col cavolo ci fanno il funerale religioso!

    Oppure si puo’ provare con una bella bustarella 😉

    Anche noi non approviamo certe ipocrisie!!!

    Ram

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: