Leggo su Il Salvagente
Accanto ai tradizionali rincari di sigarette e alcol, ( rum escluso, per carità, è patrimonio nazionale) il governo di Parigi ha istituito anche una tassa sulle bevande zuccherate.
Nel mirino Coca Cola, aranciata, acqua tonica, succhi di frutta e ogni tipo di drink che contenga zuccero. Salve solo le versioni light, i cui prezzi resteranno gli stessi. Sul perché le bevande gassate siano considerate “tossiche” al pari di fumo e alcol lo spiega il nome stesso della tassa, che è stata battezzata tassa “anti obesità”.
Interrogati da un’opinione pubblica interdetta, i ministri d’Oltralpe hanno spiegato che, lungi dall’essere un semplice escamotage per fare cassa, il rincaro del prezzo delle bevande zuccherate sarà un deterrente contro il “consumo incontrollato” di queste bevande, che favorisce l’aumento di peso.
La scelta di Parigi, – che porterà all’erario circa 120 milioni di euro all’anno – è l’ultima di una lunga serie di iniziative che molti governi occidentali stanno intraprendendo per contrastare la dilagante obesità.
Una lotta che, a torto o a ragione, si concentra sempre più spesso contro i drink gassati, rei di gonfiare le pance dei cittadini con centinaia di calorie – circa 122 per ogni lattina da 33 cl – “vuote”, cioè senza nutrienti.
Lettura integrale dell’articolo QUI
Articolo correlato: Le bibite in America si consumano in quantità allarmanti