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Cambia il Sindaco, ma le strisce blu milanesi restano un rebus…

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

E’ cambiato il Sindaco a Milano, ma a quanto vedo la gestione delle strisce blu resta misteriosa, ovviamente sempre a discapito del cittadino che si trova alle prese con i soliti problemi legati alle tariffe ed alle forme di pagamento delle quali ho parlato spesso, ma insisterò sino a che il Comune non si comporterà in modo equo verso i cittadini.

In questi giorni sono in attesa che il Testimone faccia alcune foto a supporto di una misteriosa situazione sempre collegata al pagamento della sosta, ma oggi torno sull’argomento Strisce & Cartelli.

Pochi mesi fa avevo scritto al Comune per segnalare il problema legato alle strisce blu inattive con cartelli che dovrebbe essere coperti, punto e basta.

Maurizio Caprino, interpellato in proposito ribadiva il fatto che:

Tutti i segnali non operativi vanno coperti: è un obbligo (corrispettivo a quello di rispettarli), non una cosa semplicemente opportuna.

Ed invece il Comune mi ha risposto che:

In merito alle Sue osservazioni in caso di discordanza di segnaletica quella verticale prevale su quella orizzontale , si valuterà nelle prossime settimane in merito all’estensione della sosta regolamentata nel tratto finale della zona di viale Monza, e la situazione dei cartelli coperti può risentire delle condizioni metereologjche e del vandalismo.

Facciamo il punto. 

Se sosto in strisce blu inattive, ma con cartello attivo, in buonafede PAGO senza che vi sia un obbligo in tal senso.

Se sosto senza pagare, perchè non vedo il cartello (leggi questo post) causa l’incuria comunale, becco la multa e PAGO.

Se a causa di un vandalo non sono a conoscenza dell’esenzione dal pagamento in certi periodi (leggi in questo post, la nota del 29.10.2008), attivo la tessra elettronica e PAGO con l’aggravante che con l’imposizione di un pagamento di 30 minuti, anche se sosti 5 minuti, ti ritrovi Cornuto & Mazziato. Anche se ti accorgi dell’erore iniziale, i tuoi 30 minuti li hai pagati.

Ed il cerchio si è chiuso. L’importante è che il cittadino paghi.

Detto questo attualmente siamo in una situazione persino più confusa rispetto a quella segnalata in Aprile (5 mesi fa…) al Comune, infatti….

1 – Via S. da Vimercate è stata asfaltata, per cui sono scomparse le strisce blu, ma sono rimasti i cartelli con le indicazioni per la sosta, tutti scoperti. 

1a – Una chicca aggiuntiva. Dopo le operazioni di asfaltatura davanti all’Istituto Pini è stata dipinta nuovamente l’area destinata alla sosta dei bus, ma la stessa (a torto o ragione, non lo so) è molto più lunga della precedente e si avvicina all’incrocio con via Apelle.

Considerando che le strisce blu sono state dipinte su entrambi i lati di quest’ultima via, sino all’incrocio, va da sè che se tutte le aree di parcheggio fossero occupate, da via Apelle non si riuscirebbe più a svoltare a sinistra.

E’ una cosa che ho verificato personalmente con la Toyota, osservando attentamente gli spazi interessati dalla manovra di svolta, sia dall’uscita dell’autobus dell’Atm che è riuscito a girare solo perchè era rimasto libero 1 metro di spazio nelle strisce blu e, soprattutto, non c’erano pullman in sosta nell’area bus.

2 – Nelle vie limitrofe ci sono le strisce blu e tutti i cartelli sono scoperti, quindi per quel che riguarda il cittadino, è necessario pagare la sosta. Forse…o forse no. Appunto! Ora come ora no, tuttavia la scorsa settimana è bastata un’auto dei vigili in sosta per far scattare un viavai di persone dagli uffici nelle vicinanze  che nel dubbio di essere in torto, provvedevano a spostare la macchina.

3 – In viale Jenner (vicinanze via Valtellina) sono spuntate le strisce blu. Divertente pensare che solo poche settimane fa in quella zona ci fosse il divieto di sosta permanente. Tra l’altro siamo in piena circonvallazione, per cui si dovrebbe fare in modo di facilitare la viabilità, non il contrario.

Ed invece una strada che poteva accogliere le automobili su 3 file, ora si riduce a 2, con la speranza che non succeda come in un altro tratto dove la sosta in seconda fila è un diritto acquisito e, va da sè, l’ingorgo è quotidiano, con ripercussioni sull’intero asse viario.

Tra le altre cose le strisce blu sono state dipinte sino in prossimità delle strisce pedonali, per cui l’automobilista che sopraggiunge fatica a vedere il pedone; poi in prossimità degli incroci e diventa sempre più difficile impegnare l’incrocio ed infine, per non negarsi nulla, è stato disegnato 1 posto auto anche dove c’è lo svincolo per la svolta continua in via Valtellina.

Svolta che ora non è più possibile, in quanto le auto al semaforo  abbinate all’auto in sosta, chiudono completamente l’accesso allo svincolo. Bloccando e/o rallentando il traffico.

Tutto questo per 1 singolo posto a pagamento? Per un incasso (nella migliore delle ipotesi) di circa 14 € al giorno? Tenendo presente che si blocca anche la svolta dell’autobus dell’Atm….

La situazione è cambiata; leggi QUI l’aggiornamento.

Foto a supporto di quanto scritto le trovate nei vari link citati nell’articolo e, in ogni caso, si può fare riferimento alla categoria Strisce blu & Segnaletica.

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