in sintesi un articolo che leggo su Lettera 43
Laura Sertori, impiegata di 57 anni dipendente del Consorzio Melavì di Ponte in Valtellina in provincia di Sondrio ha chiesto all’Inps il ricongiungimento della sua posizione contributiva, cioè l’opportunità di accorpare gli anni di contribuzione a istituti pensionistici distinti (in questo caso Inps ed Inpdap) e la risposta è stata positiva, ma la richiesta davvero spropositata: quasi 1 milione di euro da versare in comode rate.
La Sertori aveva scritto all’Inps perché il prossimo 23 novembre avrebbe maturato i 40 anni di lavoro: a lungo è stata in servizio al Municipio del suo paese, quindi con contributi versati all’Inpdap, poi è passata al Consorzio che raggruppa i produttori di mele della Valtellina, e quindi a versare i contributi all’Inps.
La sede provinciale di Sondrio dell’Istituto nazionale previdenziale le ha risposto di avere accolto la sua domanda per il riscatto degli anni di contribuzione Inpdap, ma che prima di poterla definire ‘pensionata’ le avrebbe dovuto addebitare il già citato importo.
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