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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Quando le associazioni di consumatori si fanno la guerra…

In occasione di un post dove Altroconsumo invitava alla prudenza nell’assunzione di un prodotto, come spesso capita si scatenarono i fan a sostegno dello stesso, cosa questa assolutamente lecita, se non fosse che ci sono sempre personaggi che invece di sostenere con i fatti le loro convinzioni, cercano semplicemente di minare l’attendibilità di chi ha espresso critiche.

E’ successo anche in altre occasioni, beninteso, non necessariamente legate a pareri espressi da Altroconsumo.

Le critiche espresse non le condivido, in quanto sono un socio pluridecennale di Altroconsumo ed ho sempre ricevuto un ottimo servizio da questa associazione, con assistenza (legale e/o consulenza) quando ne ho avuto bisogno.

Una lettrice lasciò questo commento:

Mi sembra giusto che i lettori delle pagine presenti su questo blog tratte da Altroconsumo, sappiano cos’è realmente Altroconsumo. Dal sito dell’ ADUSBEF (reale ASSOCIAZIONE proconsumatori!)

Non essendo abituato a scrivere giusto per riempire la pagina, però, ci tengo a conservare la mia attendibilità, per cui va da sè che scrissi ad Altroconsumo una richiesta di chiarimenti al fine di capire sia la loro posizione attuale sia le ragioni di quella che sembre essere una guerra fra associazioni di consumatori.

Fermo restando il diritto di critica e/o dissenso, magari non condivisibile, ma da rispettare in quanto rientra nella libertà d’espressione, resta il fatto che prima di lanciare accuse, sia meglio documentarsi, così come cerco di fare sempre.

Come dissi alla lettrice che peraltro non aveva datato i riferimenti citati: Le ragioni possono essere molteplici, non ultima il fatto che in 5 anni le cose possono essere cambiate e quanto deciso nel 2006 sia stato rivisto.

Pubblico perciò la lettera scritta nel giugno 2006 dal Presidente di Altroconsumo (inviatami alcune settimane fa) nella quale si spiega, spero con con sufficiente chiarezza, la situazione generatasi cinque anni fa.

Altroconsumo, inoltre, precisa che: sottolineiamo che conseguentemente Altroconsumo è stata correttamente reintegrata nella posizione che le competeva e le compete tutt’ora.

pensieri parole
Care socie e cari soci, in queste ultime settimane Altroconsumo è oggetto di una serie di attacchi originati da vicende giudiziarie che intendono mettere in discussione il nostro operato.

Vogliamo tranquillizzare in primo luogo voi, ma anche tutti i consumatori e l’opinione pubblica. Altroconsumo esiste da 30 anni, ha sempre lavorato, lavora e continuerà a lavorare nel vostro esclusivo interesse

Da più di trent’anni difendiamo gli interessi e i diritti fondamentali dei cittadini: salute e sicurezza, tutela degli interessi economici, informazione indipendente, educazione. Da più di trent’anni li rappresentiamo presso le istituzioni nazionali e internazionali.

Ad oggi Altroconsumo ha realizzato e reso pubblici migliaia di indagini e test comparativi, che hanno orientato le scelte dei consumatori e toccato interessi economici rilevanti.

Ad oggi pochissime divergenze tra produttori o fornitori di servizi e Altroconsumo sono sfociate in sede giudiziaria: tutte le volte che ciò è successo abbiamo sempre vinto.

Altroconsumo collabora con le associazioni indipendenti di consumatori di tutto il mondo e partecipa a CI, Beuc, ICRT, Euroconsumers.

– CI (Consumers InternationaI), raggruppa 250 associazioni di consumatori in 115 Paesi.

– Il Beuc (Bureau Européen des Unions des Consommateurs) è l’organizzazione europea che riunisce le associazioni di consumatori e le rappresenta presso le istituzioni comunitarie.

Possono aderire al Beuc solo le associazioni indipendenti dei diversi paesi d’Europa, che non ricevono cioè alcun finanziamento da soggetti portatori di interessi diversi da quelli dei consumatori (imprese private e pubbliche, sindacati, partiti politici…).

– ICRT (International Consumer Research & Testing) raggruppa le organizzazioni indipendenti di consumatori di oltre 20 paesi e realizza ogni anno programmi di test comparativi a livello europeo. In Italia l’unica associazione aderente è Altroconsumo.

– Euroconsumers, di cui Altroconsumo fa parte dal 1989, è un’associazione europea di consumatori senza scopo di lucro, frutto della cooperazione tra le associazioni indipendenti di consumatori di 4 paesi europei: Test-Achats (Belgio), Altroconsumo (Italia), OCU (Spagna), DECO (Portogallo).

Le stesse associazioni hanno inoltre costituito Euroconsumers SA, una società per azioni con sede in Lussemburgo, il cui scopo è la gestione e lo sviluppo dell’attività editoriale di ciascuna associazione nel proprio paese e la realizzazione in comune di test comparativi e inchieste a livello europeo, con relativa suddivisione di costi.

Le azioni di Euroconsumers sono interamente detenute da una fondazione internazionale (ICI – International Consumers Interest) i cui membri sono i rappresentanti delle suddette associazioni e il cui scopo per statuto è la tutela e l’informazione indipendente dei consumatori.

Euroconsumers SA e le relative società editoriali costituite in ciascun Paese (in Italia Altroconsumo edizioni s.r.l.) non hanno azionisti o soci individuali, né distribuiscono dividendi.

I proventi sono interamente destinati allo sviluppo e al finanziamento dell’attività di informazione indipendente dei consumatori.

È quindi falso, come qualcuno tenta di insinuare, che la nostra associazione sia controllata da una multinazionale con scopo di lucro.

Al contrario, le società esistenti in Europa e in Italia sono interamente controllate da associazioni indipendenti di consumatori senza scopo di lucro, che perseguono con i fondi raccolti unicamente gli scopi sociali di informazione, tutela e servizio del consumatore.

Le nostre fonti di finanziamento. Altroconsumo si finanzia attraverso i contributi dei soci che sottoscrivono l’abbonamento alle riviste e versano la quota associativa. Le nostre riviste, come sapete, non contengono una riga di pubblicità.

Occasionalmente riceviamo contributi pubblici (comunitari, nazionali o regionali) finalizzati alla realizzazione di progetti specifici. Mediamente questi contributi non superano il 5% delle nostre entrate.

Per l’attività editoriale svolta nel 1998 e 1999 Altroconsumo ha ricevuto i contributi previsti dalla legge per l’attività editoriale svolta dalle associazioni di consumatori.

Questi contributi sono stati in seguito sospesi, contro il parere della stessa Presidenza del Consiglio che li aveva erogati, perché una sentenza del TAR ha rilevato che formalmente l’associazione non è “editore” della rivista, in quanto l’attività editoriale è svolta da Altroconsumo Edizioni s.r.l.

I fondi pubblici cui nel corso degli anni Altroconsumo ha avuto accesso sono sempre stati correttamente richiesti, gestiti e scrupolosamente rendicontati.

Li abbiamo usati per offrire a voi e a centinaia di migliaia di altri consumatori servizi utili e concreti per risparmiare: farmaci generici, Rc auto, conti correnti, tariffe telefoniche sono solo alcuni esempi.

Altroconsumo è legittimata dai consumatori e dalle istituzioni

Il primo e più importante riconoscimento della qualità e dell’importanza del nostro lavoro proviene da voi soci ed è anche la migliore garanzia della nostra indipendenza.

Lo stesso riconoscimento è confermato dall’apprezzamento che tutte le istituzioni private e pubbliche con cui abbiamo collaborato (Ministeri, enti pubblici, autorità di vigilanza, organismi comunitari, associazioni di categoria…) hanno manifestato nei confronti delle nostre attività, dirette a far valere nelle più diverse sedi i diritti e gli interessi dei consumatori.

In Italia esiste anche un elenco delle associazioni riconosciute dallo Stato. Siamo stati  la prima associazione ad essere iscritta in tale elenco nel 1998.

Dopo otto anni, a seguito di una decisione del Consiglio di Stato che ha adottato criteri interpretativi della legge più rigidi e burocratici di quelli sinora utilizzati dal Ministero stesso nei confronti di tutte le associazioni di consumatori, è stata rilevata per Altroconsumo la carenza di alcuni requisiti formali (composizione degli organismi interni, procedimento elettorale, legale rappresentanza) previsti per l’iscrizione a tale elenco.

Come avrete potuto leggere sul numero giugno di Altroconsumo, pur convinti della sostanziale regolarità della nostra precedente situazione, abbiamo già provveduto a fare tutte le modifiche richieste.

Altroconsumo si attende che il ministero dello Sviluppo Economico dia pronta attuazione a quanto richiesto nella stessa sentenza dal Consiglio di Stato, dove stabilisce che “i principi contenuti nella presente sentenza comportano la necessità di un controllo più approfondito e non limitato ad una verifica in astratto compiuta sui soli statuti delle associazioni, come finora fatto dal Ministero; tale controllo, per evidenti esigenze di parità di trattamento, non potrà che essere esteso a tutte le associazioni di consumatori”.

In conclusione: chi e perché attacca Altroconsumo?

Ambizioni elettorali, sete di fondi pubblici, invidia del successo di Altroconsumo, volontà di monopolizzare e strumentalizzare la difesa dei consumatori italiani… immaginiamo siano queste le ragioni che animano coloro che con uno spregiudicato uso dello strumento giudiziario tentano di screditare la nostra immagine.

Non ci sono riusciti e non ci riusciranno. Il vostro sostegno è la migliore difesa da questi attacchi e da queste accuse deliranti.

Un caro saluto

Paolo Martinello
Presidente Altroconsumo

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