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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ieri mi hanno truffato, per cui occhio a questo tipo…

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Una premessa è obbligatoria. Nel campo personale ho le antenne impostate su una sensibilità diversa che in campo lavorativo, in quanto le truffe sono più frequenti al privato cittadino e, toccando ferro, finora sono sempre riuscito a non cadere in errori di valutazione.

In azienda tutto è più difficile, in quanto abitualmente si è costretti a dare fiducia con pagamenti dilazionati ad altre aziende che nella maggior parte dei casi sono corrette, ma il furbone di turno è dietro l’angolo; anche in questo caso ci sono quelli che ritardano sistematicamente, pur vantando la loro Etica commerciale 😉 e ci sono i veri insolventi e li si apre il solito discorso ovvero la scarsa protezione da parte dello Stato di chi è vittima di mancati pagamenti.

E’ evidente che ci si può aspettare di ricevere un assegno scoperto, segno di scorrettezza, ma un assegno rubato?

Quest’ultimo implica più un disegno criminale che una semplice mancanza di correttezza…

Senza scendere nei dettagli, lascio traccia di alcune informazioni che potrebbero aiutare chi nei prossimi giorni potrebbe capitare sul percorso di questi delinquenti.

Il delinquente: Diffidate se un tipo sui 30 anni, inflessione lombarda, altezza 1.75-1.80, corporatura robusta (ma non grosso), con una fasciatura ad un polso e con le guance pesantemente segnate da un’acne o qualcosa di simile vi offre di comprare il materiale di sfrido in azienda…

> Notare che conosce l’ambiente del rottame ed usa termini specifici.

Una nota caratteristica che non potrà nascondere è il fatto che usa in dosi massicce un profumo dolciastro, intenso al punto tale che dopo 24 ore è ancora persistente in ufficio.

P.S. La ragione sociale cui intestare i documenti si riferisce ad una ditta di Senago che effettivamente tratta rottami, ma che ritengo sia all’oscuro di tutto.  Le copie delle certificazioni della ditta, ho appurato che sono state scaricate direttamente dal sito web dell’azienda. Comunque sia questo è un aspetto che verificherà chi di dovere….

Aggiornamento: A quanto mi ha detto il Maresciallo, la ditta di Senago è una vittima collaterale, dato che è all’oscuro di tutto.

I complici: un ragazzo di 30 anni o meno, basso, inflessione meridionale, gli mancava un dente (forse un premolare? comunque era evidente…)+ il camionista, sui 60 anni, robusto, carnagione chiara, occhi azzurri,  capelli bianchi ricci, inflessione lombarda. Il camion: Cabina bianca con scritta Iveco in blu e cassone rosso.

L’assegno: Unicredit, agenzia di Corso Sempione (Milano). Occhio che aveva l’intero libretto, rubato pochi giorni fa (insieme alla macchina) come mi ha raccontato il derubato.

Quello a cui pensi dopo: può sembrare che mi stia creando un alibi per giustificaredi essermi fatto fregare, ma purtroppo ogni cosa può essere letta nei due sensi ed il fatto di essere onesto in questo caso è una fregatura, perchè tendi a vedere le cose con i tuoi occhi e non per come sono veramente.

Le chiamate arrivano da un numero privato. Sospetto verrebbe da dire se non fosse che ho molti clienti che per ragioni disparate hanno un numero non visibile

Il prezzo offerto era alto, ma capita che ti offrano prezzi aggressivi, d’attacco, in modo da inserirsi in azienda; un paio di giorni fa è successo il contrario con un fornitore che ha offerto del materiale con un prezzo inferiore del 20% a quello di mercato.

Tra l’altro al momento dell’acquisto mi ha offerto un prezzo più basso di quello indicativo pattuito inizialmente.

Siamo seri, ti aspetti che un truffatore (sapendo che tanto non ti pagherà) ti offra un prezzo inferiore?

Vabbè, è successo. E’ la prima volta che becco una fregatura di questo tipo in 30 anni di onorata carriera… ci sta, vien da dire, ma ne avrei fatto a meno, tanto più in un momento di scarsa liquidità come quello attuale… 😦

° ° °

Un piccolo aggiornamento ovvero non tutti i Direttori di banca hanno la stessa preparazione.

Il direttore della filiale di ieri mi ha detto che era necessario versare l’assegno ed attendere che fosse protestato, con un aggravio delle spese, intorno ai 160 €.

Va da sè che mi sono ritrovato nei panni del Cornuto & Mazziato ovvero non solo mi hanno fregato, ma ci dovevo pure aggiungere altri 160 €?

Questa mattina mi sono recato alla filiale di Viale Certosa dove il direttore mi ha consigliato di farmi inviare la copia della denuncia dal derubato e poi andare dai carabinieri, evitando così di pagare circa 200 € di spese. Già meglio…

° ° °

Già meglio fino ad un certo punto in quanto al momento della denuncia il Maresciallo dei Carabinieri mi ha detto che, come succede per le banconote false, in banca avrebbero dovuto identificarmi, ritirare l’assegno e rilasciarmi una ricevuta.

Che dire, se non lo sanno i Direttori di banca come agire in questi casi…

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4 commenti su “Ieri mi hanno truffato, per cui occhio a questo tipo…

  1. Nancy
    6 ottobre 2011

    ma quanto tempo dovrai perdere e per giunta non avere i soldi che ti aspettano? c’è veramente da inc.. e non poco.

  2. Francesco
    6 ottobre 2011

    Per quanto si possa essere sempre attenti e preparati a misurare con sensi allenati le persone che propongono affari, purtroppo è sempre possibile incappare in una truffa…

    Anzi: direi che, considerando quanti scambi commerciali avverranno e saranno avvenuti in quel lasso temporale, un solo “incidente di percorso” in 30 anni di attività è davvero…

    … Non poco, direi nulla.

    Il che, però, non esclude la grande rabbia.
    Per il raggiro economico e in sé e per i fastidi burocratici.

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