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Con l’obbligo del Pos per pagamenti sopra i 30 € mi complichi la vita

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione – vedi in calce

Autore Pietro Vanessi

Autore Pietro Vanessi

Oggi ho ricevuto la comunicazione che potete leggere in calce circa l’obbligo del Pos per pagamenti sopra i 30 €.

Nulla di nuovo, se non fosse che facendo mente locale, mi sono reso conto che alcune volte durante l’anno capita che un cliente paghi in contanti ed eco che scatterebbe l’obbligo del Pos anche per noi.

Ho chiesto chiarimenti al commercialista che mi ha detto di farmi sempre pagare con assegno o bonifico e si può aggirare il problema.

Se non fosse che…

Se non fosse che quando la consegna è molto urgente e/o il cliente è nuovo, capita che per piccoli importi facciano passare un incaricato che paga in contanti, piuttosto che fare un bonifico, senza dimenticare che visti i furbetti in azione, prima ricevo dalla banca la conferma dell’accredito e dopo consegno il materiale.

Se non fosse che in alcune aziende, tipo quelle dove ti mettono sulla Lista nera se pretendi di essere pagato (ohibò, che pretese…), farsi fare il bonifico è più difficile che chiedere udienza al Papa, per cui chi fa l’ordine aggira l’ostacolo facendo un pagamento in contanti.

Se non fosse che mi hanno già pagato con un assegno rubato (ma potrebbe benissimo essere scoperto) ed allora cosa sarebbe meglio di un pagamento in contanti?

Senza dimenticare che beccarsi un assegno rubato comporta dei costi bancari per chi lo prende (un paradosso); il direttore della filiale mi aveva detto che era necessario versare l’assegno ed attendere che fosse protestato, con un aggravio delle spese, intorno ai 160 €.

Non solo mi hanno fregato, ma ci dovevo pure aggiungere altri 160 €?

Ed in caso di assegno scoperto, anche in questo caso il creditore deve sostenere delle commissioni, dopo di che tanto vale mettersi il cuore in pace, che tanto i tuoi soldi non li beccherai più, a prescindere da quanto dicano norme e leggi, che in questa italietta le tutele per i creditori valgono meno della carta igienica.

Se non fosse che delle due l’una: se vendi regolarmente, fatturando il dovuto, che siano assegni o contanti, sempre per la contabilità passano… se invece vendi in nero, non fai la fattura e quindi va da sè che di certo non ti fai pagare con il Pos.

In poche parole con questo obbligo non risolvi il problema dell’evasione, ma in cambio complichi la vita a tutti gli altri. Ed in ogni caso una recente puntata di Mi Manda Rai 3 aveva confermato come clienti & negozianti trovassero il modo di aggirare anche il divieto di pagamento in contanti sopra i 999 € …

Perchè il Pos implicherà contratti, un canone, delle commissioni… oppure le banche offrono il servizio a costo zero?

Vero è, poi, che leggi che scatta l’obbligo, ma:  Si conferma l’assenza di uno specifico regime sanzionatorio in materia il che significa che in ogni caso si legiferano nuovi obblighi tanto per fare…

* * *

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto interministeriale sui pagamenti elettronici, emanato di concerto dai ministri dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato e dal collega dell’Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni.

“Con questo provvedimento si dà ulteriore attuazione ai programmi dell’agenda digitale, favorendo i consumatori nei loro acquisti attraverso una più ampia diffusione della moneta elettronica e garantendo maggiore tracciabilità per le transazioni con imprese e professionisti”,  che introduce l’obbligo di dotazione del POS per professionisti e imprese per i pagamenti superiori a 30 euro. Fino al 30 giugno 2014 l’obbligo di accettazione di pagamenti elettronici varrà solo per i soggetti con un fatturato superiore a 200.000 euro.

L’art. 15, D.L. n. 179/2012, relativo ai pagamenti elettronici, al comma 4, prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, siano tenuti ad accettare i pagamenti effettuati attraverso carte di debito.

Il successivo comma 5 ha poi disposto che, con uno o più decreti del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, sentita la Banca d’Italia, sarebbero stati disciplinati eventuali importi minimi, modalità e termini di attuazione, anche in relazione ai soggetti interessati.

Il D.M. 24 gennaio 2014, in tal senso, fissa a 30 euro la soglia a partire dalla quale scatterà l’obbligo di accettazione dei pagamenti elettronici.

Il decreto entrerà in vigore a partire dal 28 marzo 2014 (60° giorno dall’avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), mentre entro i successivi 90 giorni potranno essere definite, attraverso un ulteriore decreto, nuove soglie e nuovi limiti minimi di fatturato rispetto a quelli attuali. Con il medesimo decreto potrà inoltre essere disposta l’estensione dell’obbligo ad ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologie mobili, includendo – ad esempio – le carte di credito.

In sede di prima applicazione, e fino al 30 giugno 2014, tuttavia, l’obbligo di dotazione del POS riguarderà solamente le attività commerciali o professionali il cui fatturato, relativo all’anno precedente, sia superiore a 200 mila euro.

Si conferma, infine, l’assenza di uno specifico regime sanzionatorio in materia.

Aggiornamento del 10 febbraio 2014: Obbligo per i professionisti di dotarsi dei Pos rimandato a giugno 2015. E non solo. La proroga, infatti, riguarda anche imprese, prestatori di servizi e venditori di prodotti.

A meno di 24 ore della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 21, del decreto interministeriale che detta le regole per l’accettazione (da parte di professionisti, imprese, prestatori di servizi e venditori di prodotti), delle carte di debito per i pagamenti di importo superiore ai 30 euro, ecco che nel corso dei lavori in Commissione affari costituzionali al Senato sul decreto Milleproroghe (dl 150/2013) trova spazio un emendamento ad hoc che proroga al 1° giugno 2015 l’obbligo di installazione dei Pos (si veda ItaliaOggi del 28 gennaio 2014).

 

3 commenti su “Con l’obbligo del Pos per pagamenti sopra i 30 € mi complichi la vita

  1. Poppea
    1 luglio 2014

    io se pago 50 euro mi faccio fare due scontrini da 25

  2. Iacovella Angelo
    19 Maggio 2014

    Secondo me l’obbligo del Pos è la -cartina di Tornasole- del -sistema Italia- fondato sul potere dei -colletti bianchi.-
    Obbligo di accettare il Pos, non significa obbligo di -farsi pagare- con il Pos !! Quindi significa che si vuole mettere in circolo un -mezzo di pagamento- che sostituisca la -moneta- che si è così rarefatta e quindi si cerca di -creare liquidità- ma… al tempo stesso si dà al sistema bancario 8… poverino..) un po’ di -ossigeno- per respirare … con i canoni e le commissioni che ne deriveranno !!!

    C’è da dire che -per il fisco- le entrate non cambieranno più di tanto ( non esiste sanzione per il mancato rispetto) .- Questo significa, come ho affermato in premessa, che la -manovrina- è una beffa per il contribuente che -foraggia- soltanto il ns. povero sistema bancario !!

  3. Poppea
    5 febbraio 2014

    La solita dittatura se non fosse che la gente per non pagare col pos si farà fare lo scontrino ridotto …. altra evasione………..,

    io non pago quasi mai col pos perchè non mi va di far sapere a sti fii de puttana come spendo i miei soldi

I commenti sono chiusi.

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