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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Basta inutili attese ai centralini!

leggo sul Blog del Consumatore

Guardate il simpatico video  realizzato dalla Casa del Consumatore con la partecipazione di Marco Giandomenico (e il contributo della Regione Lazio) e sicuramente ritroverete una situazione in cui tutti, prima o poi, siamo stati costretti: minuti su minuti di attesa e lotta con il risponditore automatico di un centralino, nella speranza di trovare un operatore con cui parlare, che magari capisca il nostro problema.

Tutto inizia col famigerato risponditore automatico che, dopo averci tempestati di pubblicità, ci offre 200 possibilità di scelta: “se il suo problema riguarda..,. digiti….”. Al 99% quando ci dice l’ultima possibilità ci siamo scordati le prime. Se siamo fortunati ce le ripeterà. Non è raro però che decida di abbandonarcì lì, perché non abbiamo saputo scegliere.

Ci tocca così richiamare, foglio di appunti alla mano per segnarci il numerino che, speriamo, fa per noi. Ecco, lo abbiamo trovato! Digitiamolo veloci prima che il sistema si innervosisca!

Lo avete digitato correttamente? Bene! Ora vi si apriranno altre venti sottocategorie, e via con nuove scelte.

I fortunati che arrivano alla fine, o si sentono dare una risposta automatica che non serve a niente oppure la fatidica frase: “la preghiamo di attendere in linea per non perdere la priorità acquisita”. E via nuove attese.

Comunque ce l’abbiamo fatta, finalmente parliamo con un operatore. Occhio però, tenetevi tutto a portata, perché è facile che come prima domanda vi chieda il vostro codice cliente, e se non lo sapete dovrete rifare tutto da capo!

Succede anche, come nel video, che l’operatore vi indirizzi su un altro ufficio, e allora dovrete rispiegare tutto da capo!

Ma ve lo immaginate che divertente dev’essere sentire il telefono che squilla e poi la telefonata che scompare per minuti e minuti? L’operatore è lì che che si sorseggia una bibita aspettando che voi riusciate ad uscire dalla prigione del risponditore!

Insomma una vita veramente dura quella del cliente, specie se l’azienda con cui state vanamente cercando di parlare ha anche fatto la bella scelta di mettere un servizio clienti con numerazione a pagamento. Vi troverete così nell’assurda situazione di dover pagare per magari segnalare un  loro disservizio.

Insomma, bella esperienza, no?
Ci raccontiamo un po’ di queste disavventure?
Passate parola, grazie!

°°°

Passo parola sulla fiducia, ancor prima di guardare il filmato, perchè di questi Servizi Clienti telefonici assolutamente inutili, fuorvianti e spesso a pagamento, non se ne può più.

Come scrivevo tempo fa in un post collegato al malfunzionamento di un apparecchio:

…..non trovo neanche giusto che il consumatore che ha necessità di comunicare con il Servizio Clienti, debba chiamare un numero 199 al modico costo di di 26 centesimi di Euro al minuto IVA inclusa. (Da rete fissa Telecom)…… Trovo che sarebbe equo dare al consumatore la possibilità di comunicare via mail, soprattutto considerando che il prodotto io l’ho acquistato (non me lo hanno regalato!) e mi trovo di fatto danneggiato dal suo mancato funzionamento.

A proposito segnalo che la Tim ha vinto il Premio U.C,C.S. 2011, ;-) grazie alla fattiva collaborazione del 119

Della serie Ridiamoci su ….

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