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Suonano al citofono: “luce e gas” e…

…e la vicina di casa 85enne di mia mamma apre il portone. 😦

Un tipo sale le scale e suona da mia madre, affermando di essere dell’Enel e le chiede le bollette .

Un classico, come ben sappiamo…ma sappiamo anche che la bolletta deve essere mostrata solo se si ha l’intenzione di sottoscrivere un contratto.

A quel punto mia madre gli dice che non gli mostra un bel niente e quando afferma di essere con Eni lui quasi le ride in faccia chiedendole Ma perchè non è passata ad Enel che noi facciamo prezzi migliori…

Come può fare una simile affermazione senza sapere che tipo di contratto ha mia madre? Appunto…

Dopo aver insistito ancora, alla fine ha ceduto e se ne è andato.

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Ieri neanche a farlo apposta ha suonato in azienda un giovanotto, senza nessun cartellino di identificazione, (per cui non so a che azienda facesse riferimento) e senza presentarsi ha proposto l’adeguamento tariffario per l’energia elettrica.

Bella frase, ma che vuol dire?

In realtà è stato stoppato sulla porta, dicendogli che andiamo bene con il nostro gestore e che in ogni caso mica si può cambiare il fornitore ogni volta che suona alla porta un concorrente.

Purtroppo non ha annusato l’aria che tirava ed ha insistito, arrivando a fare un’affermazione degna di nota ovvero: ma lei vuole acquistare energia da chi la produce con le centrali nucleari?

Purtroppo per lui il nostro gestore di energia è LifeGate Energy ovvero energia rinnovabile certificata RECS, un sistema europeo che garantisce l’impiego delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica

°°°

Tempo fa leggevo che Enel affermava circa i venditori delle aziende locali alle quali subappaltano il lavoro commerciale che:  L’azienda stessa si occupa della selezione e della formazione degli agenti commerciali, e nel contratto sono presenti esplicite clausole di sanzione nel caso di comportamenti di vendita scorretti.

Ho letto anche che da qualche mese abbiamo avviato la distribuzione di apposite divise che entro fine ottobre saranno distribuite in tutta Italia.

Bè siamo a fine novembre ed il venditore cheè andato da miamadre non aveva la divisa e, in ogni caso, non mi pare che sia una pratica commerciale corretta chiedere di vederela bolletta…

A questo punto cosa pensare? Che le aziende locali sottoscrivono contratti con Enel fregandosene delle loro direttive? Che la formazione non viene fatta? Che è fatta male?

Qualeche sia la ragione, il sistema di vendita porta a porta, non funziona o,meglio, non offre le tutele necessarie a chi è contattato da questi venditori, a prescidere dai corsi di formazione o meno.

E neanche funzionano le sanzioni monetarie da parte dell’Autorità competente.

Leggi Il codice etico di Univendita per i venditori porta a porta

Un commento su “Suonano al citofono: “luce e gas” e…

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