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A Roma le colonnine di ricarica dell’Enel, ma…

ev colonnina

Francesco a suo tempo ha provato sia la Smart elettrica sia, poche settimane fa, la Renault Fluence; l’utilizzo delle auto elettriche (Qui le impressioni sulla Nissan Leaf) rende indispensabile l’installazione di colonnine per la ricarica ed in novembre fa leggevo dell’installazione della prima colonnina (ricarica gratuita) a Milano; interessante anche l’area di ricarica senza fili che sarà testata nel 2012 a Londra.

In genere si pensa che fra gli ostacoli maggiori alla diffusione delle auto elettriche vi sia il prezzo d’acquisto di queste vetture ed infatti la Smart la offre anche con un canone mensile di noleggio, poi c’è il problema delle infrastture ovvero delle aree di ricarica, ma l’sms ricevuto ieri dall’amico romano mi ha fatto capire che, perlomeno in Italia, si dovrà fare i conti anche con l’inciviltà dei singoli.

Singoli che, messi tutti assieme, non daranno vita ad una Società civile…

Questo il testo dell’sms di Francesco:

L’Enel ha messo due colonnine di ricarica in Piazza Mazzini, nelle vicinanze di casa mia, con relativo cartello che riserva i posti alle auto in ricarica. Le colonnine funzionano…i posti sono liberi oppure occupati da auto normali? Indovinato! 😦

D’altro canto, che si tratti di Milano, Roma o Napoli, l’incivile è fra noi; che sia un’area di carico/scarico oppure un posto disabili, poco cambia…

Il vero problema è la risposta, ovvia, alla solita domanda: Cosa insegnerà un genitore incivile ai figli?

di Francesco Mignano

di Francesco Mignano

Un commento integrativo di Francesco:

Proprio qualche giorno fa osservavo, non ricordo ora su quale periodico pubblicata o se in qualche portale internet, la mappa della distribuzione lungo l’Italia delle colonnine pubbliche di ricarica per autovetture elettriche.

Inutile neppure sottolinearlo: la gran maggioranza è dislocata a Nord.

Però: tra tutte le città, Roma è quella più dotata di queste colonnine. Non ricordo la cifra, ma si avvicina al centinaio.

Insomma: quel che si era promesso quando quasi due anni fa provai la Smart ED si sta pian piano attuando.

Ovvero: dotare, da parte del Comune in collaborazione con Enel, Roma di un discreto numero di punti di ricarica, la mancanza dei quali, come sottolinea Paoblog, è il vero deterrente all’acquisto di automobili elettriche, considerando anche come a Roma sia difficile, per chi vive in zone centrali, avere un proprio box tenendo anche conto che, qualora si trovassero, acquisto o affitto sono pressoché proibitivi economicamente.

Veder comparire in città le prime colonnine di ricarica, allora: per me è stata una sorta di emozione.

Qualcosa che avvia al progresso, che sa di futuro, che ci rende più moderni e, in qualche modo, ci avvicina a capitali e metropoli internazionali più attrezzate e all’avanguardia.

Allo stesso modo: vedere incivilmente occupati quei posti da chi non dovrebbe, tanto da impedirne l’uso a chi eventualmente ne avesse bisogno…

… È un pugno allo stomaco, che fa tornare tutto indietro.

Verrebbe da pensare che chi parcheggia, senza averne diritto, nei posti riservati alla ricarica elettrica impedendone l’azione a chi ne avesse bisogno sia qualcuno dei tanti scettici nei confronti dell’automobile elettrica e della sua pratica diffusione.

Come dire: parcheggio qui, tanto chi le usa? A chi arreco fastidio, se non ci sono auto elettriche, in giro?

Invece no. È molto più semplice e molto peggio.

È “semplice” inciviltà.

Inciviltà di chi agisce fregandosene del prossimo e delle regole, di chi fa le cose senza pensare, agli altri prima di tutto.

Basta guardarsi in giro: sono gli stessi che occupano i posti davanti alle farmacia, che posteggiano sulle strisce pedonali, in mezzo alla piazze, agli incroci, nei posti riservati a cicli e motocicli…

Gli stessi che parcheggiano senza pensare a chi vive accanto a loro.

23 commenti su “A Roma le colonnine di ricarica dell’Enel, ma…

  1. Poppea
    19 dicembre 2011

    Prima bisognerebbe cambiare le teste! Oppure fa appostare un vigile nelle vicinanze delle colonnine ed il comune di Roma avrebbe delle entrate stratosferiche

    • Francesco
      19 dicembre 2011

      Sì, hai ragione Poppea.

      Probabilmente, le prime teste da cambiar sono proprio quelle dei nostri amministratori, che se ne fregano di quel che accade in città.

      Per esempio: accanto a quelle due colonnine dove sabato ho visto beatamente posteggiate una Nissan Micra e un’altra automobile occupando i posti riservati a chi ha bisogno di ricaricare l’auto elettrica…

      … C’è un famoso bar molto alla moda. Che in orario di aperitivo è affollatissimo e davanti al quale sostano automobili posizionate in bella mostra in doppia e tripla fila, occupando buona parte della carreggiata, rendendo difficile lo scorrere del traffico sulla nevralgica piazza Mazzini, soprattutto creando difficoltà a chi deve svoltare in via Settembrini direzione Lungotevere avendo sempre visibilità precaria e trovandosi spesso le persone che attraversano sulle strisce sbucare improvvisamente facendosi largo tra le auto in doppia-tripla fila…

      E, d’altra parte, scene del genere in quel quartiere se ne vedono molte, davanti ai vari caffè alla moda accanto alle varie sedi Rai, dove sostano persone che si mettono in mostra, cominciando dal parcheggiare le super-car davanti ai bar, perché se poi non le vede nessuno… Che le comprano a fare?

      Insomma: lasciano fare tranquillamente tutto ciò. Facile immaginare che i posti riservati alle ricariche occupati, per i nostri amministratori, siano cosa di poca pochissima importanza…

  2. luca fagiolo
    21 dicembre 2011

    Saro’ lapidario,sappiate che tutto il mondo e’ paese,se chi e’ strapagato per far rispettare la legge se ne frega e detta anarchia allo stato puro,e per questo bisogna iniziare a denunciare questi!nei paesi civili la polizia sa di essere pagata per far rispettare la legge e per questo ti sta col fiato sul collo!se da roma in giu’ c’e’ il nulla civile e’ perche’ la massa lo vuole e non denuncia!denuncia il tuo prossimo e si vivra’ tutti meglio!!!

  3. Francesco
    21 dicembre 2011

    Giusto per rimarcare…

    Ieri sono passato, a piedi, da piazza Mazzini intorno alle 18.30.

    Erano liberi, quei due posti riservati alle automobili elettriche in ricarica?

    Be’… Fa davvero tristezza leggere sul display luminoso delle colonnine la scritta «Benvenuto! Accosta la tua tessera magnetica» che invita a seguire le operazioni di ricarica…

    … Mentre quei due posti sono occupati da una vecchia Ford Fiesta blu degli Anni Novanta e una più giovane Mazda Mx-5 attuale modello grigia, entrambe a loro volta “chiuse” da una Mini Cooper S bianca posteggiata trasversalmente in doppia fila.

    Menefreghismo e maleducazione continuati e ripetuti.

  4. Francesco
    5 gennaio 2012

    Ieri camminavo a piedi in centro, nel cuore di Roma, quello che viene chiamato “il Tridente”.

    Passo da via Principessa Clotilde, piccola traversa di via Ferdinando di Savoia, a non più di cento metri da piazza del Popolo.

    Anche lì, in via Principessa Clotilde, scopro esserci una colonnina dell’Enel per la ricarica di automobili elettriche.

    Una colonnina con, ovviamente, relativo posto riservato contraddistinto da segnaletica verticale e da segnaletica gialla orizzontale.

    Una colonnina regolarmente funzionante: display acceso sulla scritta che invita a inserire la propria tessera per effettuare le operazioni di sosta e di ricarica.

    Era libera, almeno, questa?
    Che domanda sciocca!
    Ovvio che no!
    Alle 17.45 quel posto era occupato da una Ford Ka attuale modello di color argento metallizzato.
    È forse un’auto elettrica, la Ford Ka?
    Nel dubbio (!) ho guardato bene: niente cavi collegati con prese alla colonnina…

    Quasi quasi scommetto: se andassimo a vedere, ora, tutte le colonnine di ricarica in giro per Roma, le troveremmo occupate da automobili “non elettriche”…

    • paoblog
      5 gennaio 2012

      mi vien da dirti: stampa il post, tienilo in tasca e quando passi da lì piazzalo sul parabrezza delle auto…

      in realtà sarebbe interessante segnalare la cosa all’Enel, in c.p.c. al Comune e Vigili ..Ops, 😉 Polizia Roma Capitale o come cavolo li vogliamo chiamare…..

      • Francesco
        5 gennaio 2012

        Sì… In effetti sarà il caso di farlo.

        Magari allegandovi in link di questo post.

      • paoblog
        5 gennaio 2012

        aggiungerei che sul sito di Enel leggo che: Tra gli accordi siglati da Enel con i comuni italiani, oltre a quelli che vedono protagonisti Milano, Roma e Pisa per il “progetto e-mobility Italy”, un particolare significato ha il protocollo d’intesa firmato con la Regione Emilia Romagna che coinvolge i comuni di Bologna, Rimini e Reggio Emilia. Si tratta del primo accordo relativo alla mobilità elettrica siglato in Italia su base regionale ed è costituito da tre progetti pilota in cui Enel installa nei comuni interessati le infrastrutture per ricaricare i veicoli elettrici pubblici e privati. L’accordo prevede inoltre che azienda e comuni cooperino insieme anche per la redazione di un piano di mobilità elettrica per ogni città, la definizione dei relativi investimenti nelle infrastrutture di ricarica, un piano di implementazione che includa lo sviluppo reti, il piano di introduzione delle auto/flotte, la selezione dei clienti per la sperimentazione e il customer management.

        Non credo sia razzismo pensare che forse le municipalità dell’Emilia Romagna, a fronte di un investimento per laE-mobility facciano naufragare il tutto avallando, con il loro lassismo, l’inciviltà dei cittadini….

    • Gianluigi
      12 agosto 2012

      Inciviltà a parte, va detto che le colonnine del comune di Roma NON FUNZIONANO, sono in palese stato di degrado, pertanto inducono allo sfruttamento dell’area di sosta!!!!, facciamole prima funzionare, poi gridiamo all’ inciviltà, dal momento che ora la prima inciviltà sta nel non farle funzionare, dopo averle installate con il denaro dei contribuenti!!!, ovviamente fatte salve quelle di via del melone (alle spalle di palazzo Madama) peraltro occupate a tempo pieno (mattina – sera) da frequentatori del Palazzo. Nonché, da qualche giorno quelle dell’Auditorium, grazie all’opera pia di alcuni collaboratori comunali che, di propria iniziativa si sono adoperati per la riattivazione.

      Capitolo a parte quelle dell’Enel, dove il sottoscritto, dopo avere acquistato una Renault twizy, senza godere di alcun contributo, ne sconti abituali presso le concessionarie, ha scoperto che per caricarla deve sottoscrivere un contratto vincolato ad un anno, con tariffa fissa di € 25 mese, considerando che la vettura percorre 100/80 km con una carica da € 1,5, provate a pensare quanti km dovrei percorrere al giorno per usufruire dell’importo versato, senza tenere conto di: influenze, viaggi, ferie ecc. Che farebbero aumentare il kilometraggio giornaliero da effettuare, peraltro vincolandomi alla ricarica solo ed esclusivamente presso di loro.

      Non sarebbe più semplice una scheda a consumo??!!!!!!

      Enel ne parla da un anno, ma chissà perchè non riesce a realizzarsi!!.

      È vero che siamo un popolo poco civile socialmente, ma è pur vero che siamo il prodotto di un modo di pensare ed agire rappresentato dai nostri amministratori, pertanto più che bramare l’intervento del carro attrezzi per liberare le aree di sosta dedicate, cambiamo prima la testa dei nostri amministratori, che poi tutto il resto verrà da se!!! N

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  12. Francesco
    25 giugno 2012

    Ieri a Tg2 Motori, nell’ambito di una serie di servizi in cui si documenta la situazione “mobilità elettrica” nelle principali capitali europee (quasi inutile rimarcare come questa sia molto sviluppata e ben funzionante a Londra, dove tra l’altro tutte le automobili di servizio per le prossime Olimpiadi saranno elettriche, Amsterdam e Parigi), han fatto vedere la situazione di Roma, compiendo un percorso di circa 70 chilometri tra Saxa Rubra (Roma Nord) ed Eur (Roma Sud) a bordo di una Opel Ampera, che per altro si è comportata molto bene.

    Ovviamente: anche in quel servizio è stato fatto osservare come molte colonnine di ricarica risultavano inutilizzabili a causa della sosta selvaggia, ovvero occupate da automobili non elettriche lasciate in sosta.

    • paoblog
      25 giugno 2012

      visto anch’io e quando ha parlato delle colonnine ho subito ho pensato a quanto raccontavi in questo post….

      tra l’altro, non ricordo se la scorsa setimana, hanno fatto vedere Amsterdam dove la mobilità è costruita sull’uso di veicoli elettrici e biciclette…..

      d’altro canto, ricorderai che anche qui le aree del Bikesharing e del Carsharing sono spesso rese inutilizzabili dai soliti incivili..

      • Francesco
        25 giugno 2012

        Vero…
        … Proprio come Parigi, verrebbe ironicamente da dire, riguardo la quale han fatto vedere come funziona bene il Carsharing elettrico, grazie a più di 1.500 (per ora) vetture elettriche disponibili (tra l’altro, prodotte in Italia) e circa 15.000 abbonati al servizio.
        E, infatti: a Parigi la metà degli abitanti non possiede per nulla l’automobile.

        Sì, Amsterdam l’hanno fatta vedere la scora settimana: e ricordo che si vedevano soprattutto Smart ED.
        In effetti l’ideale, come dimensione, in una città a misura di bicicletta.
        Così come dovrebbe essere per tante città italiane, composte da centri storici fatti da viuzze e vicoli…
        … Non certo a dimensione di Suv, insomma!

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  14. Sergio
    27 agosto 2012

    Concordo pienamente. Faccio litigate lunghissime con i vigili urbani che non arrivamo mai per rimuovere le auto in sosta vietata. che schifo

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