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Il problema dell’Area C sarà la segnaletica

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Due settimane fa ho svoltato con l’auto in una via che rientrava nella zona Ecopass prima ed Area C ora; me ne sono accorto, per forza di cose, nel momento in cui imboccavo la via, senza che ovviamente vi fosse modo per interrompere la manovra e cambiare strada.

Fortunatamente l’Area C non era ancora attiva, sennò sarebbe stata multa quasi certa. Dico quasi perchè ero con la Smart Euro 4 e non con la Toyota Euro 3 diesel, per cui avrei potuto pagare l’accesso entro il giorno dopo.

Non entro nel merito dell’Area C come provvedimento, ma ritengo che per l’automobilista il problema sia sempre lo stesso,così come per l’Ecopass,  ovvero riuscire a non entrare nella via per errore.

Come scrivevo tempo fa, il problema di fondo è che sul cartello di limitazione d’accesso, sono anche indicate tutte le eccezioni e/o deroghe il che comporta una certa difficoltà di lettura, anche perchè ricordiamoci che non si è soli in mezzo alla strada.

Guardate la foto che raffigura l’ingresso dell’Area C e verificate mentalmente se nei 2 secondi che avete per attraversare l’incrocio riuscite a leggere tutte le indicazioni, divieti, eccezioni, indicate sui cartelli.

Ora immaginate di essere non tranquilli davanti al monitor, ma in auto, nel traffico, magari in un giorno di pioggia con i vetri che si appannano oppure in inverno con già le strade buie…

I cartelli dovrebbero essere piazzati con un netto anticipo e chiaramente evidenziati, togliendo dalle zone limitrofe i vari cartelli pubblicitari, ad esempio,  il cui unico effetto è quello di distrarre l’automobilista dalle informazioni importanti.

Posso anche riuscire a leggere il messaggio di divieto,  ma devo avere il tempo e/o la possibilità di cambiare direzione, cosa questa impossibile.

Sarebbe stato più intelligente stabilire l’inizio effettivo della ZTL qualche decina di metri dopo la segnaletica, in modo tale che l’automobilista che entra per errore abbia la possibilità di uscire svoltando in una traversa laterale, magari con cartelli che evidenziano la via di fuga.

Mi vien anche da pensare, ma è utopia, lo so bene, che sarebbe comodo per l’automobilista, che i 100 metri di strada precedenti la zona vietata, siano indicati con strisce rosse sull’asfalto. Se vedo strisce gialle so che è zona riservata ai mezzi pubblici, se sono blu sono zone di sosta a pagamento… se trovo strisce rosse, potrei capire che mi sto avvicinando in una zona a transito vietato (salvo autorizzati, beninteso).

Che poi, come si può pensare che chiunque sappia quale sia la zona identificata come la cerchia dei bastioni?

Potremnmo dire, anzi, che è una zona virtuale, di certo non come a Lucca, ove all’interno delle mura (reali e ben visibili) c’è la ZTL ed all’esterno no. Lucca, dove per accedere alla ZTL, di fatto, passi da una porta, chiaramente identificabile.

°°°

Mi scrive l’amico Gigi che, lavorando nel ristorante al piano -1 del Coin, ben conosce le problematiche del traffico nella zona:

Ciao Paolo.

questa foto è stata scattata in piazza 5 giornate, di fronte alla Coin.

Questo per dirti se hai fatto caso, quando vieni a pranzo, dove sono posizionate le telecamere. Praticamente sono a circa 15/20 mt dall’ ingresso dell’ autosilo della Coin.

Questo significa che se uno vuole parcheggiare la sua macchina per per poi muoversi con i mezzi all’ interno della cerchia, deve pagare 5 euro.

Bastava che le telecamere fossero posizionate dopo l’autosilo e dopo via Donizzetti in modo tale da poter parcheggiare e poi uscire senza ulteriori spese, invece così dal momento in cui entrano, non si fermano ma vanno direttamente in centro in macchina.

Tutto questo dal mio punto di vista a poco senso. Oggi primo giorno di “Area C”, parcheggio vuoto, pochi clienti.

Magari è un caso però……

°°°

La situazione segnalata da Gigi l’avevo notata ed infatti pensavo che faceva il paio con quanto successo inizialmente con l’Ecopass che di fatto faceva pagare chi si recava all’Ospedale Fatebenefratelli, situazioni assurda corretta dal Comune solo dopo mesi di proteste e polemiche.

Notare: sono stati necessari mesi, perchè le minchiate le fanno in un attimo e poi per rimediare ti fanno penare. Sarò perfido, ma secondo me attesta che se ti muovi con auto ed autista, certe cose non le noti. 😉

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8 commenti su “Il problema dell’Area C sarà la segnaletica

  1. Lamberto
    17 gennaio 2012

    E’ un vero casino! io sono di Palermo e mi sono trasferito a Milano da circa un mese… non ho mai visto un cartello così confusionario! pur avendo una macchina gpl a volte non ti nascondo di aver fatto retromarcia o aver cambiato strada per paura di una contravvenzione.

    comunque bellissima questa foto dove c’è lo 0-24 zona rimozione e la macchina che sta in quel momento parcheggiando 🙂

  2. Kiji
    18 gennaio 2012

    beh in realtà prima di quel cartello (sia lungo la circonvallazione interna sia lungo 22 marzo) ci sono cartelloni molto visibili che avvisano che a tot metri (credo 100) inizia l’area c. Che poi è la stessa zona dell’ecopass. E poi da anni in quasi tutte le città c’è la ztl, e la segnaletica, spesso meno evidente di quella dell’area c (penso a Pisa e a Piacenza, per fare due esempi che ho visto da poco) non dà problemi. Dai, basta aprire gli occhi! Io sono andato già diverse volte senza problemi, ma ormai si deve far polemica per partito preso…

    • paoblog
      18 gennaio 2012

      Spiacente, ma non faccio assolutamente polemica per partito preso.

      D’altro canto è stato un giudice ad annullare a suo tempo delle multe perchè la segnaletica non è di pron­ta lettura e difetta della chiarez­za necessaria a consentire al­l’utente una rapida ed univoca percezione del segnale di pre­scrizione del divieto di acces­so

      E giusto per chiarire, tempo fa sono transitato in una Ztl, ho preso la multa e dopo aver verificato che la segnaletica era chiara e l’errore era stato mio, ho pagato, senza pensare minimamente ad un ricorso e/o eventuali appigli.

      Ti basta leggere questo post e relativa discussione con un lettore in merito al transito delle moto sul cavalcavia di Monte Ceneri, dove ho ribadito l’esistenza di segnaletica chiara e precisa, che non giustifica affatto la sua inosservanza cronica.

      D’altro canto il problema della segnaletica sbagliata, è storia vecchia, visto che il Comune agisce consapevolmente in barba a leggi e norme…

      Abbiamo i cartelli nascosti dalla vegetazione, ma grazie ai quali prendi le multe…

      Poi i cartelli inattivi, ma lasciati scoperti, con buona pace delle norme che impongono che siano coperti…

      poi ci sono i lavori della MM5, che finiranno nel 2015, ma con la segnaletica che è rimasta invariata e titrovi a girare in tondo …

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