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Area C: chi la spiega ai forestieri?

Area CDell’Area C so che preferisco non averci a che fare, anche se nel dubbio di capitarci dentro per sbaglio, ho attivato la funzione prevista dal Telepass, sperando ovviamente che funzioni, cosa questa che come abbiamo letto tempo fa, non è successa,  dando origine a 6000 multe sbagliate, perdite di tempo, arrabbiature e via dicendo…

Tra i tanti problemi c’è da dire che si fa sempre riferimento alla cerchia dei bastioni, tuttavia come si può pensare che chiunque sappia quale sia la zona identificata come la cerchia dei bastioni?

Ed inoltre i cartelli che segnalano l’Area C (anche se poi uno che passa non fa in tempo a leggere che si tratta di un pre-avviso e non dell’Area vera) cominciano in Viale Monza, ad esempio in zona Precotto ovvero ben distante dall’inizio dell’Area…così si fa solo confusione, cosa questa nella quale siamo maestri…

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di Maurizio Caprino

Chi bazzica a Milano sa già tutto dell’Area C: un anno fa, all’esordio di questa tassa d’ingresso al centro della città, il Comune fece una massiccia campagna informativa. I titoloni dei giornali (soprattutto locali) hanno fatto il resto.

Ma ci si è dimenticati dei forestieri.

Infatti, l’espressione “Area C” sarà anche simbolica, simpatica e suggestiva, però non è detto che sia conosciuta da tutti: nessun guidatore è tenuto a sapere che cosa sia, perché non è mica contenuta nel Codice della strada e quindi non si studia per ottenere la patente.

Questo vuol dire che chi vede disseminati per la città (e senza nemmeno troppo criterio) i tanti cartelli “Area C” può non sapere di cosa si tratti.

Certo, quando poi arriva davvero dove inizia l’Area C, trova anche il regolare segnale di zona a traffico limitato: divieto di circolazione su cartello rettangolare bianco, con una selva di scritte che “spiegano” orari ed esenzioni. Una selva che rende pressoché illeggibile la lettura mentre si guida.

E allora servirebbe almeno dipingere un divieto di circolazione sull’asfalto: nudo, crudo e comprensibile subito, costringe perlomeno a fermarsi senza rischiare di incappare nelle telecamere.

E invece sull’asfalto ci hanno scritto “Area C”.

Chi è costei? Per un forestiero, la domanda è lecita. Altrettanto probabile è che il forestiero disinformato cerchi di immagine che cosa potrebbe essere e allora può anche pensare che ci siano almeno anche un’Area A e un’Area B.

Pensiero errato. Ma chi glielo spiega?

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