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Milano capitale delle multe e chi dice di no, però…

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Ieri a pranzo, durante il TG passa la notizia citata nel titolo e, così come nell’articolo che ho letto ieri su Il Giorno, va da sè che tutto è incentrato sul fatto che:

il capoluogo lombardo sia il più tartassato dagli integerrimi vigili urbani, con un incasso medio nel 2013 per ogni singolo patentato su strada pari a 170 euro e 50 centesimi…

Sugli integerrimi vigili urbani avrei da dire, visto che più volte mi sono lamentato della manica larga (se non cecità allo stato puro) dei vigili.

Vero è che il Comune ha fatto di tutto per complicare la vita agli automobilisti, penso agli inutili allargamenti dei marciapiedi con conseguente riduzione degli spazi di sosta e del restringimento delle carreggiate, così come al proliferare delle strisce blu tracciate anche in barba alle norme del Codice della Strada, tuttavia resta il fatto che io di multe non ne prendo.

Eppure nel tragitto casa-ufficio  è compreso l’attraversamento della città due volte al giorno, con passaggi quotidiani davanti a T-red ed autovelox.

Forse, più semplicemente, non passo con il rosso, e non mi fermo in divieto di sosta. Rispetto le regole, anche quelle con le quali sono in disaccordo, convinto che la lotta contro le norme secondo me sbagliate non la si fa violando il Codice, ma portando avanti delle battaglie civili, con determinazione, che le amministrazioni sono circondate da un Muro di Gomma…

Queste osservazioni, fatte a tavola, hanno scatenato la solita discussione con mio padre, che ha cominciato con i luoghi comuni: T-red , strisce blu, mancano i parcheggi…

Resto dell’idea che Milano abbia grossi problemi di viabilità e che le varie ultime amministrazioni, inclusa la giunta atttuale, non abbiano gestito le cose per il meglio, ma resta il fatto che se non sei un incivile menefreghista e se fai qualche passo in più, puoi parcheggiare senza beccarti una multa.

Motivi per lamentarci ne abbiamo, ma è anche vero che c’è gente che viene multata per le gomme lisce e si lamenta pure… dimostrando di non avere la cognizione di cui si parla qua sotto…

Alla fine dei giochi, però, torna sempre in auge la riflessione di Michele Serra che cito spesso:

Manca del tutto la cognizione, cioè, che se un veicolo viene multato per divieto di sosta, in genere questo accade perchè il veicolo è in divieto di sosta. Esiste, cioè, un rapporto di causa ed effetto tra un’infrazione ed una punizione.

* * *

Scavando ulteriomente negli articoli dei quotidiani, si legge poi che:

1 – il 60% dei verbali staccati a Milano sono a carico dei pendolari, ragion per cui il calcolo pro patentato residente in città deve essere ridimensionato.

2 – la somma incassata nel 2013 (132,3 milioni) comprende anche le multe andate «a ruolo», cioè quelle contravvenzioni che pur scadute non venivano inoltrate a Equitalia.

3 – nel 60 per cento dei casi a «pizzicare» gli automobilisti sono state le telecamere ovvero si parla di infrazioni ben precise: limiti di velocità, zone a traffico limitato e Area C.

Si può dibattere a lungo sull’Area C e su certi limiti di velocità (non quelli urbani), ma resta il fatto che sono multe facilmente evitabili, con qualche scusante per i non residenti che si trovano alle prese con l’Area C ed una segnaletica che, secondo me, è da rivedere.

Ci sarebbe da dire, piuttosto, sulla politica dei due pesi, due misure ove agli automobilisti non si perdona nulla, mentre i motociclisti spesso si fanno le regole e nessuno interviene.

Non ce l’ho con gli utenti delle due ruote, tuttavia vien da chiedersi perchè se in auto entri in una ZTL la multa la prendi e se lo fai in moto, no; non voglio accanirmi con nessuna categoria, ma vorrei un uguale trattamento da parte dell’amministrazione.

Ed il discorso vale anche per il divieto di sosta.

E’ da tempo che combatto le auto in sosta vietata in Via Meli, che sostano sul tratto di marciapiede virtuale e che pone in situazione di rischio i pedoni, alle prese con una via stretta, con automobilisti che, impegnati con il tuttofonino piuttosto che con il volante, procedono pericolosamente e gli fanno il pelo.

Però non c’è equità nel fingere di non vedere il problema e lasciar parcheggiare tutti, salvo fare un giro di multe ogni tanto. Non si può alternare il lassismo con il rigore.

 

2 commenti su “Milano capitale delle multe e chi dice di no, però…

  1. Andrea
    19 febbraio 2018

    Sei sicuro che le moto non vengano sanzionate per accesso in ZTL/ area C?

    Un mio cliente, che aveva venduto lo scooter senza accettarsi della avvenuta trascrizione, ha ricevuto la notifica proprio da Milano per accesso area C

    • paoblog
      19 febbraio 2018

      Non mi riferisco nello specifico all’Area C, ma alle ZTL tipo il cavalcavia di Monte Ceneri ed il fatto stesso che le moto siano sanzionabili in Area C, conferma il fatto che ci sono due pesi e due misure … la multa arriva a seconda di chi passa e dove…

I commenti sono chiusi.

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