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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Milano, strisce blu, tessera elettronica e…furbizia?

L’inizio – Settembre 2008

atm tesseraHo acquistato nei giorni scorsi la Tessera Elettronica prepagata da 50 € per la sosta a Milano ed ho trovato che “contiene” una sgradita novità rispetto alle tessere da me acquistate negli anni precedenti ovvero il tempo minimo di sosta addebitato è pari a 30 minuti, dopo di che la sosta viene addebitata minuto per minuto.

La cosa mi sembra decisamente scorretta nei confronti dell’utente in quanto mi si impone una tariffa minima di parcheggio pari a 30 minuti e visto che trattasi oltretutto di una somma che in realtà ho versato anticipatamente all’atto dell’acquisto non ne vedo la ragione.

Sicuramente salterà fuori che “tramite attente ricerche di mercato è risultato che l’utente medio parcheggia per non meno di 30 minuti”, tuttavia io parcheggio frequentemente per periodi inferiori ai 30 minuti e considerando che la scheda è elettronica e pertanto può gestire tranquillamente soste di 10 minuti con il giusto addebito, come hanno sempre fatto le vecchie tessere (quelle grigie, per intenderci), non capisco la necessità di questa impostazione se non per “alleggerire” ulteriormente l’utente.

Soste brevi, inferiori ai 30 minuti, tra l’altro, permettono un’alta rotazione dei posti per cui sarebbero da incentivare anzichè punire.

Tanto per fare un esempio reale, ho alcune vecchie schede con un tempo residuo di 15 – 25 minuti (riferito alla tariffa di € 1,20/ora) e proprio stamane ho parcheggiato in Corso Vercelli, sono entrato alla Feltrinelli, un caffè, una rapida occhiata agli scaffali, ed ho acquistato un cd.

Tempo impiegato e pagato pari a 13 minuti (su scheda con un residuo di 23); perchè avrei dovuto pagare 30 minuti di sosta se la sosta effettiva è di 13?

Mi sorge un’altra domanda in merito: se il tempo minimo di sosta è pari a 30 minuti che accadrà quando sulla scheda ci sarà un residuo di tempo inferiore? Diciamo 25 minuti? Sarà possibile utilizzarla oppure che?

E poi, perchè ancor oggi sul sito Atm è riportato che “La tessera elettronica deve invece essere accesa all’inizio della sosta e spenta al termine. Misurando il tempo in modo continuo consente di ottimizzare l’investimento, pagando i minuti effettivamente consumati” quando in effetti NON è così?

In ogni caso, mi ripeto, è scorretto imporre una tariffazione minima pari a 30 minuti; sarebbe come a dire che chi è in possesso di una scheda telefonica prepagata si veda imporre uno scatto alla risposta pari a “tot” minuti di conversazione. Oppure ci dobbiamo aspettare anche questo dal mercato?

Aggiornamento del 17.09.2008 ovvero la risposta dell’ATM alla mia lamentela:

“…..Desidero, innanzitutto, scusarmi per il disguido che si è verificato sul nostro sito web alla pagina relativa a questo servizio: a causa di un problema tecnico, infatti, si è reso necessario utilizzare temporaneamente una copia di backup per non togliere la completa visibilità del sito stesso.

Purtroppo, su tale copia che risaliva a pochi giorni prima, le informazioni non erano aggiornate in modo adeguato. Tuttavia, il regolamento allegato alla scheda al momento dell’acquisto è stato aggiornato contestualmente all’entrata in vigore delle nuove modalità di pagamento.

A tal proposito occorre precisare che la scelta di modificare la tessera a scalare deriva dalla necessità di uniformare la tariffa/modalità di pagamento agli altri sistemi disponibili. Infatti, con il sistema di pagamento via sms “SostaMilano” il tempo minimo di sosta è di mezz’ora, mentre per il pagamento tramite le tessere cartacee e presso i parcometri è di un’ora.

Le preciso inoltre che, utilizzando la scheda a scalare, dopo tale tempo minimo di sosta, si procede a scalare di minuto in minuto e che, con un credito residuo inferiore a 30 minuti, dopo il primo minuto di conferma viene addebitato ed autorizzato tutto e solo il tempo di validità residuo.”

° ° °

Chiudo l’argomento con un paio di osservazioni:

1) c’è da dire che il regolamento circa la tariffazione è contenuto all’interno della confezione ed è visibile solo dopo aver acquistato e pagato la tessera.

2) I parcometri, sempre a gestione elettronica ritengo, li incontro spesso nelle località turistiche che frequento ed in moltissimi casi il tempo di sosta (e relativo addebito) è determinato dalla somma che si inserisce nel parcometro.

Non vedo poi perché non si possa prevedere tempi minimi di sosta diversi a seconda del mezzo di pagamento utilizzato. Un tempo di sosta reale, sarebbe anche un incentivo ad utilizzare le tessere elettroniche, e considerando che il pagamento (non esiguo) è pure anticipato, dubito che la cosa comporterebbe svantaggi economici all’ATM.

° ° °

Aggiornamento del 14.10.2008

“Associazione Europa dei Diritti”
Via Guicciardi nr 7
42100 Reggio Emilia

Fax 06 23328370
mail : info@europadeidiritti.com

OGGETTO : PARERE DEL CONSULENTE LEGALE

Gentile Signor M.,

con riferimento alla comunicazione che ha indirizzato all’attenzione della nostra Associazione, Le inviamo la risposta curata dal nostro consulente legale Avv. J.C. Cataliotti.

Le confermiamo di aver inoltrato la Sua richiesta anche alla redazione del Dott. Antonio Lubrano.

Cordiali saluti.

Associazione Europa dei Diritti
Il Presidente
Tiziano Motti

Parere del Consulente legale

Gent.mo Sig. M.,

la Sua disamina sulle tessere prepagate per sostare a Milano è assolutamente corretta. Purtroppo la Sua voce rischia di rimanere inascoltata se il problema che Lei ci ha esposto non viene sollevato nelle sedi opportune.

Consiglio, pertanto, di segnalare ciò che ci ha descritto direttamente agli uffici del Sindaco di Milano.

Cordiali saluti

Avv. Jean-Christophe Cataliotti

° ° °

Aggiornamento del 29 ottobre 2008

Ovvero una mia nuova mail all’ATM a seguito di una cosa successa ieri che mi ha confermato la fregatura della nuova tariffazione.

Gentile Sig.ra S.,

faccio seguito alla sua risposta in merito alla mia segnalazione perchè oggi si è verificata una situazione che mi ha fatto arrabbiare e che si lega perfettamente alla mia lamentela circa la nuova politica della tariffazione della scheda elettronica.

Ho avuto la necessità di parcheggiare per alcune ore in zona Fiera, ho posteggiato ed ho verificato che il cartello posto sulla palina nei pressi, riportasse l’esclusione del pagamento nei periodi non interessati da manifestazioni fieristiche.

Non essendoci indicazioni in tal senso, ho acceso la Tessera e mi sono incamminato, ma gettando lo sguardo dall’altra parte del marciapiede mi sono reso conto che in effetti in quella via il pagamento era d’obbligo solo nelle giornate con manifestazioni in Fiera.

Ho subito verificato il calendario delle esposizioni, non ce n’erano, e sono ritornato alla macchina per spegnere la tessera.

Sosta effettiva 2 minuti, ma ovviamente ne ho pagati 30, tra l’altro per un errore non mio, visto che il cartello era privo delle informazioni necessarie, vuoi per vandalismo, vuoi per incuria, ma il problema resta.

Lasciamo perdere poi il fatto che in ogni caso continuo ad avere la necessità di soste brevi e sono vincolato da questi dannati 30 minuti di sosta minima che di fatto diventano un danno reale, se le soste brevi si sussueguono; a mezz’ora a botta si fa in fretta a finire il credito.

Avrei poi alcune puntualizzazioni circa quello da lei esposto nella sua risposta:

1) E’ vero che il regolamento allegato alla scheda è aggiornato con la nuova tariffa, ma è anche vero che lo stesso è nella busta sigillata e quindi per leggerlo e scoprire la nuova tariffazione, è necessario aprirla con conseguente impossibilità di rendere la scheda.

2) Prendo atto che abbiate voluto uniformare le tariffe, tuttavia continuo a non vedere il vantaggio di tale scelta, o meglio, non lo vedo per l’utente.

3) Mi dice che i parcometri hanno una sosta minima di 1 ora, ma anche questo è un altro mistero. Perchè? Per impedire un’alta rotazione dei parcheggi?

Di certo non per problemi tecnici, visto che in tutte le località turistiche dove mi reco, trovo i parcometri che permettono la sosta in maniera equa e conforme a quanto effettivamente pagato, tanto è vero che sul display mano a mano che si inseriscono monete, si aggiorna il tempo disponibile per la sosta.

Apprezzo il fatto che mi abbiate risposto, ma non mi trovo assolutamente d’accordo con quanto comunicatomi, tanto è vero che l’Associazione Europea dei Diritti, tramite il loro avvocato, mi ha suggerito di scrivere direttamente al Sindaco per avere spiegazioni in merito, in quanto “la Sua disamina sulle tessere prepagate per sostare a Milano è assolutamente corretta”.

** Aggiornamento del 4 novembre ovvero la risposta del Comune di Milano:

Egregio Signor M.,

la situazione da Lei segnalata riguarda la recente sostituzione da parte di ATM delle tessere elettroniche a scalare di importo di 50 € con titoli da 100 €.

Si tratta di un intervento che l’Azienda aveva in programma dal 2006 e risponde alla necessità di ottimizzare i costi di approvvigionamento relativi a tali tessere.

L’introduzione del meccanismo che prevede lo scalare della prima mezzora di sosta è dovuto ad un allineamento con il sistema tecnologico di pagamento tramite sms e non costituisce modifica del sistema tariffario, posto che la tariffa oraria non è frazionabile e infatti il sistema gratta e sosta non prevede tale tipo di agevolazione riscontabile nei sistemi tecnologici di pagamento alternativi come quelli citati.

La Gestione Reclami della Direzione Centrale Mobilità Trasporti e Ambiente

° ° °

Aggiornamento del 5 novembre – il mio commento a quanto sopra:

Ovviamente hanno “ragione loro”, ma francamente io resto della mia idea e mi sembra assurdo che con la tecnologia che abbiamo sia impossibile pagare solo il tempo di sosta effettivo.

Mi dicono che “L’introduzione del meccanismo che prevede lo scalare della prima mezz’ora di sosta è dovuto ad un allineamento con il sistema tecnologico di pagamento tramite sms” ed allora mi chiedo se non era l’sms a potersi allineare con le schede elettroniche, visto che anche nel caso del cellulare si può “lavorare” con il tempo effettivo di sosta; infine mi sembra che si giochi con le parole in quanto dire che “non costituisce modifica del sistema tariffario” è sicuramente vero nel senso stretto della definizione, ma se fino a ieri per 15 minuti di sosta reale (Tariffa e 1,50/ora) pagavo 38 cent, ora di fatto ne pago 75, per cui la tariffa oraria è sempre quella, ma l’importo che pago è il doppio.

Che poi non capisco perchè si debba allineare il sistema di pagamento mediante tessera all’sms, quando in ogni caso il Gratta e sosta non è allineato; ovvero non sarebbe meglio poter offrire all’utente 3 diversi modi di pagamento in modo che scelga quello a lui più consono?

Se poi come sembra di capire dal testo hanno intenzione di sostituire le tessere da 50 € con altre da 100 € siamo veramente a posto.

Avendo due macchine mi servono di fatto 2 tessere e siamo a 200 €, mica noccioline e poi, una volta di più, decade la comodità di avere la tessera sempre a disposizione, al contrario degli addetti che le vendono, che spesso latitano, ed al contrario degli ausiliari della sosta che abbondano.

Ed allora, una volta di più, mi par di capire che l’ultima cosa che viene presa in considerazione è la posizione dell’utente finale.

° ° °

Aggiornamento del 25.11.2008 – Copio la lettera inviata oggi al Direttore di Quattroruote.

Buongiorno Direttore,

le scrivo facendo riferimento alle mie mail precedenti, circa la Tessera elettronica (prepagata) per il parcheggio e la decisione dell’ATM di Milano di imporre all’utente un addebito minimo pari a 30 minuti di sosta, a prescindere dal tempo effettivo di sosta.

Dopo lo spazio che mi ha concesso su Quattroruote pubblicando la mia lettera sul numero di settembre, ho avuto il piacere di trovare sul numero attualmente in edicola un articolo dedicato che attesta che le mie ragioni di dissenso sono valide, ragion per cui la informo che ora l’ATM ha chiuso il cerchio, con ulteriore danno all’utente, aumentando il “taglio” delle schede da 50 € a 100 €.

Mi piacerebbe veramente sapere le ragioni che hanno portato a questo raddoppio di costo, dato che 100 € solo sulla carta sono equivalenti alle 200.000 lire dei tempi che furono, somma peraltro non irrisoria per un cittadino comune, tuttavia ben sappiamo che il reale potere d’acquisto della nuova moneta non è pari alla Lira, per cui questi 100 € incidono decisamente sul bilancio familiare.

Chiedere spiegazioni all’ATM in realtà, lo sappiamo bene, è tempo perso, perchè avendo il coltello dalla parte del manico, fanno ciò che vogliono, lo si è visto, e per di più nelle loro risposte “giocano con le parole”, come quando affermano che la tariffazione oraria è rimasta invariata, salvo dimenticarsi che per soste brevi, inferiori ai 30 minuti, l’utente arriva a spendere il doppio.

A prescindere che la “logica” del pagamento “obbligatorio” di 30 minuti è stata ampiamente smontata nell’articolo presente sul numero di dicembre, onestamente non riesco a comprendere la ragioni dell’aumento a 100 €, se non in un semplice “fare cassa” sulle spalle dell’utente già maltrattato.

Facendo riferimento a questa logica che invece che offrire all’utente un servizio calibrato alle sue necessità, sembra volerlo colpire in ogni modo possibile; ora temo il passo seguente, ovvero una validità della scheda fissata magari a 6 mesi, in modo tale da danneggiare una volta per tutte il cittadino.

P.S. Colgo l’occasione per segnalare una scarsa preparazione “ambientale” degli addetti allo sportello Atm; sulla confezione è scritto che una volta esaurita la scheda deve essere gettata negli appositi contenitori o restituita al punto vendita; mesi addietro in occasione dell’acquisto della nuova tessera volevo consegnare quella esaurita all’addetto che mi ha detto “la butti pure nel cestino”.

“Nel cestino?” gli ho chiesto e lui ha confermato. Ovviamente me la sono tenuta in tasca ed alla prima occasione l’ho buttata nel contenitore delle pile esauste. Non aggiungo altro.

° ° °

Aggiornamento del 27.11.2008

Ora siamo arrivati a quella che di fatto è la stretta finale, visto che oggi su www.corriere.it si legge che:

“Cambiano le tariffe per il gratta e sosta. Nel centro, ossia nell’area della Cerchia dei Bastioni (la stessa di Ecopass) si passerà da 1,50 a 2 euro l’ora.

Nella fascia compresa tra la cerchia della 90-91 e la cerchia dei Bastioni si passerà da 1,20 a 1,50 euro. Nella fascia più esterna, ossia sui parcheggi che verranno realizzati lungo gli assi di entrata dei metrò, il costo sarà di 1 euro”

E’ facile affermare che il cerchio si è chiuso ancor di più e le mie proteste dei giorni scorsi circa i limiti di sosta imposti con le nuove Tessere elettroniche si fanno ancor più pressanti, in quanto con le nuove tariffe, di fatto, una sosta di 15 minuti in centro (tariffa € 1,50), se prima mi costava € 0,45 ora mi costerà € 1,00. Ditemi voi se ci si può comportare così nei confronti degli utenti.

Ed al di là dell’illogicità dell’imposizione dei 30 minuti, considerando che sapevano benissimo che la tariffa sarebbe aumentata a 2 € (aumento di quasi il 35%, mica spiccioli), era proprio il caso di fare tutto il possibile per spremere l’automobilista?

P.S. Quando tutto questo decisionismo si concretizzerà, ad esempio, nella “tolleranza zero” verso chi sosta abitualmente in seconda fila, rendendo di fatto impossibile un traffico fluido e scorrevole?

Senza dimenticare che questi furbetti, il cui comportamento di fatto è avallato e stimolato dall’assenza di multe in tal senso, sostano senza pagare, se non addirittura bloccando di fatto l’accessibilità alle strisce blu con la loro presenza.

Che vergogna, molto meglio il comune di Corbetta (MI), dove abito da 10 anni, dopo aver abbandonato la metropoli, tanto amata e tanto mal gestita. (Vice sindaco escluso).

Da noi abbiamo una vigilessa implacabile, “sosta vietata = multa assicurata”. Ovviamente è criticata dalla cittadinanza, dalla parte più furba, presente in ogni località, ma è anche vero che in 10 anni io non ho mai preso una multa.

Mia moglie sì, ma avevano modificato le modalità del divieto di sosta e non se ne era accorta.  Seccante, ma multa pagata senza fare ricorsi ed appelli.  Il cartello c’era, lei non l’ha visto. Punto.

Aggiornamento del 02.11.2009 > QUI

 

30 commenti su “Milano, strisce blu, tessera elettronica e…furbizia?

  1. Claudio
    30 dicembre 2008

    Aggiungo un ulteriore simpatica nota.
    Qualcuno dovrebbe anche spiegare la logica con cui chi anticipa CENTO EURO non può usare il parchimetro elettronico nelle fasce serali impostando 40 cent/ora. (2 eur 5h)
    Io lo faccio se dovessi essere multato andro dal giudice di pace

  2. marcello de dastris
    3 gennaio 2009

    Trovo questa cosa assolutamente incredibile, il mio tabaccaio mi ha sconsigliato di comperare la tessera.. ma sopratutto SU NESSUN CARTELLO DI SOSTA E’ SCRITTO CHE LA SOSTA MINIMA PAGATA DEVE ESSERE DI 30 MINUTI.

  3. lulù
    27 febbraio 2009

    Penso non ci sia nulla da fare noi utenti siamo tutti CORNUTI E MAZZIATI. Mio marito si è accorto proprio oggi di questa sgradita novità.
    Voleva andare dai vigili in foro buonaparte a protestare) e ricordando di avere un residuo di 20 minuti quando ha riacceso il parchimetro si è automaticamente azzerato (per non consentirti più di utilizzarlo) per cui incavolato nero ha mandato un vaffa…. ed è tornato indietro.

    • paoblog
      27 febbraio 2009

      ho letto il commento ed è drammaticamente vero che non possiamo fare nulla se non protestare; io l’ho fatto e nel mio piccolo ho creato il problema in quanto oltre all’ATM che ha inviato una risposta censurabile, ho scritto anche a Quattroruote che ha pubblicato la lettera ed il mese successivo ha fatto un articolo in proposito, ho scritto in Regione Lombardia dove un consigliere regionale ha inoltrato la lettera al vicesindaco e ad alcuni quotidiani per sollecitare attenzione, ho scritto al giornalista Maurizio Caprino del Sole24ore che ne ha parlato sul suo Blog.
      Fatelo anche voi, scrivete, protestate, sicuramente non torneranno sui loro passi, tuttavia come potete vedere altri navigatori hanno lasciato i loro commenti sdegnati, altri hanno scritto (e sono stati pubblicati) a Quattroruote… facciamo sentire la nostra voce! Se non lo faremo, la prossima volta la faranno ancora più sporca. Ricordiamogli che chi, votando, gli dà il seggiolino, siamo noi.

      Vi dò alcuni indirizzi a cui scrivere, meglio se citando l’articolo sul Blog quale Fonte, non per “pubblicità” al Blog, ma perchè trattandosi di contatti con i quali collaboro nelle mie “battaglie”, potrà servire quale riferimento.

      direttore@quattroruote.it
      milano@quattroruote.it
      silvia.ferretto@consiglio.regione.lombardia.it
      maurizio.caprino@ilsole24ore.com
      v.borgomeo@repubblica.it
      e non neghiamoci il piacere di far sapere all’ATM che proprio scemi non siamo: Federica.Sforzini@atm-mi.it

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  8. Alfredo Braga
    28 ottobre 2009

    Il taglio minimo di 100 € per le tessere elettroniche per la sosta non espone chi la tessera la usa poco al rischio che la pila si esaurisca prima del completo utilizzo della stessa ?

    • paoblog
      28 ottobre 2009

      Sono in possesso di vecchie schede, quelle grigie per intenderci, da un paio d’anni (se non tre) e sino ad ora non ho avuto problemi.

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  10. giuseppe malcangi
    14 maggio 2010

    a nessuno è capitato di lasciare la tessera elettronica da 100 euro e di trovarsi anche un finesrino rotto?

    • paoblog
      14 maggio 2010

      Ohi, tocco ferro… 😉 .. anche se è un rischio al quale talvolta penso …

  11. Pingback: Strisce blu ovvero il Comune di Milano sa che esiste la periferia « Paoblog

  12. oscar favron
    30 agosto 2010

    La storia delle strisce blu è una presa per il cul.. perchè in pratica uno può parcheggiare gratis solamente sotto casa sua, perchè con questa bella idea di fare strisce blu per residenti uno appena sposta la macchina deve pagare il parcheggio, se prima era quasi impossibile parcheggiare gratis in questo modo l’automobilista deve per forza pagare appena sposta l’auto, quindi se io vado a trovare un amico che abita in un’altra zona devo pagare, e se lui viene a farmi visita deve pagare il parcheggio, ditemi voi se questa non è una TRUFFA…. EVVIVA L’ITALIA ( uno stivale pieno di furbi )

  13. Pingback: Strisce blu: penso all’Atm e mi “arrabbio”… « Paoblog

  14. Alessio
    14 novembre 2010

    Questo sindaco è Mafioso e corrotto…. Ecopass allora? con tutti questi soldi cosa si sta facendo? la città è priva di servizi al cittadino, vai in comune in via Largae trovi Dipendenti Comunali Ignoranti e cafoni, provare per credere…. come al solito poi….6 sportelli e un cretino solo per servire tutti. Vedrete che ora si comincierà a trovare la tessera a scalare Taroccata, che lampeggia sempre e appena arriva a zero si ripristina da sola. Esisteva Già la grigia e la vendevano al mercatino di S. Donato. Con un Comune cosi la popolazione non può non cercare rimedi anche se disonesti! perchè loro con noi lo sono???!!!! Oggi Gli euro 2 senza fap i quali grattano un ecopass da 10 Euro, ricevono il messaggio di attivazione avvenuta e poi vengono multati di 85 Euro. Ma i cartelli sulle paline Ecopass non possono indicare la limitazione in italiano invece di riportare sempre il numero di normative??? e se sono alla guida e non sono di Milano come faccio a trovare cosa dice l’ articolo? cerco su google o vado prima a chiedere? Ma tutti i Display installati servono solo per riportare la scritta ” telecamere” e quindi a cosa servono?

    • paoblog
      15 novembre 2010

      Due precisazioni:
      1) Il lettore si assume le responsabilità delle accuse ed insulti lanciato verso il Sindaco ed i dipendenti comunali.
      2) Disapprovo la frase “la popolazione non può non cercare rimedi anche se disonesti!”

      Contesto la gestione della scheda prepagata per il parcheggio, denuncio e segnalo la cosa, ho scritto da tutte le parti, non servirà, o forse prima o poi qualcuno prenderà qualche decisione equa, vedremo.

      Ma so per certo che il modo migliore per cambiare leggi e regolamenti sbagliati non è violarli e/o scavalcarli con le solite furbate. Troppo comodo.

      Il modo per combattere un disonesto non è comportarsi in maniera disonesta

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  24. Daniela Aresi
    29 gennaio 2014

    Alla fine ATM ha eliminato la tessera elettronica a scalare e così ha riolto il problema. Che tristezza.

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