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Se tracci le strisce blu sino all’incrocio, fai danni…

Premessa: Dice il Codice, all’articolo 158 Comma 1, che la sosta è vietata nei centri abitati in corrispondenza delle intersezioni ed a meno di 5 metri dalle stesse.

(Ma se paghi la sosta, allora tutto è permesso, non intralci la visibilità, e via dicendo…) Ed infatti…

Mesi fa avevo segnalato il fatto che le strisce blu (in periferia) erano state tracciate sino alla prossimità dell’incrocio, cosa questa che limita la visuale sia a chi deve attraversare sia a chi sopraggiunge ed in aggiunta impedisce di vedere bene il pedone quando si accinge ad attraversare.

Avevo anche segnalato il fatto che se tutte le auto parcheggiassero nei posti disegnati, un mezzo di grosse dimensioni potrebbe avere delle difficoltà a svoltare ed infatti, ieri…

(nella foto non si vede, ma sul fianco sinistro posteriore del bus, c’è un’auto parcheggiata)

Quello che mi chiedo però è: e se invece di un autobus fosse stato un camion dei Vigili del Fuoco?

°°°

Il punto di vista di Maurizio Caprino:

Eccesso di strisce blu. Si potrebbe aggiungere quest’infrazione al Codice della strada. I trasgressori, ovviamente, sono i Comuni: non di rado, ne dipingono a sproposito. Cioè contro la legge e il buonsenso.

L’ultimo spunto è di ieri, ma il problema è antico. E articolato. Facciamo una breve rassegna.

La cosa più fastidiosa è quella più evidente: quando si decide di far diventare a pagamento la sosta in una certa zona, capita che miracolosamente si moltiplichino i posti a disposizione. Il miracolo consiste nel far arrivare le strisce blu fin quasi agli incroci, cioè dove il Codice della strada vieta di fermarsi per l’evidente ragione che bisogna lasciare spazio per garantire sia la visibilità sia le manovre dei mezzi più ingombranti.

Certo, il buonsenso ci dice che a volte la regola contiene un eccesso di zelo: per esempio, quando c’è un senso unico e la strada è larga abbastanza, appare inutile rispettarla alla lettera, perché chi s’immette può svoltare solo in una direzione e non gli servono né visibilità da ambo le parti né spazio per completare la manovra.

Ma, come dimostra la foto pubblicata da Paoblog, a Milano le strisce blu sono state dipinte vicino agli incroci anche dove c’è possibilità d’intralcio. Vecchia storia: l’avevo denunciata per Roma (in particolare nella zona di via Veneto) a fine anni Novanta, quando ci fu la prima ondata massiccia di strisce blu.

C’è poi il problema di garantire nelle vicinanze un adeguato numero di posti gratuiti. Il Codice della strada lo impone, esentando solo le zone di particolare rilevanza urbanistica. Un “dettaglio” che i Comuni a volte vedono con fastidio.

Così dichiarano rilevanti anche zone che non lo sono e qualcuno che va fino in fondo nelle cose riesce a far invalidare le delibere e le conseguenti multe. Qualche volta, come capitato vicino a Cagliari qualche anno fa, la cosa finisce pure sui giornali e scoppia il putiferio. Capita, in Italia.

7 commenti su “Se tracci le strisce blu sino all’incrocio, fai danni…

  1. Francesco
    6 giugno 2012

    In effetti, sarà che c’è sempre più “fame” di posti auto nelle città, ho notato che è sempre più facile vedere le strisce blu arrivare in prossimità degli incroci, a volte attaccate alle strisce di attraversamento, tanto da creare disagi alla visibilità o, come in questo caso, alla circolazione.

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