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Pubblicità contro la dignità femminile, il Giurì censura Disaronno

un articolo di Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare

Il Comitato di controllo dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria ha censurato il messaggio firmato da Disaronno liquore, perché lede la dignità della donna e mercifica il corpo femminile.

Purtroppo spesso non siamo di fronte a errori casuali ma a scelte precise fatte per promuovere prodotti alimentari. A volte si raggiungono livelli offensivi e cattivo gusto difficili da immaginare, come abbiamo già segnalato in questo sito pochi mesi fa.

La Ilva ha pubblicato sulla rivista Wired di gennaio 2012 un’immagine tratta dalla copertina della rivista “Toiletpaper Magazine“, che ritrae il fondo schiena di una signora, con una carta da gioco infilata in mezzo alle natiche,  affiancata dalla foto del famoso liquore Disaronno.

L’inserzionista ha provato a motivare la scelta con motivazione pseudo culturali,  spiegando che l’intento era di fare conoscere la foto, ma il Giurì non ha creduto alla versione culturale e ha censurato il messaggio chiedendo l’immediata interruzione.

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Un commento su “Pubblicità contro la dignità femminile, il Giurì censura Disaronno

  1. Stobè Magazine
    8 febbraio 2012

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