in sintesi un articolo di Luca Foltran che leggo su Il Fatto Alimentare
La popolarità dei cibi pronti è in crescita e nella maggior parte dei casi, questo genere di alimenti è protetto da film a base di prodotti petrolchimici in grado di evitare fenomeni di ossidazione, di ridurre le contaminazioni e di mantenere il cibo fresco più a lungo.
In genere, si tratta di film multistrato in grado di offrire diversi vantaggi. Per ridurre al minimo la quantità di ossigeno e umidità che penetrano l’imballaggio si utilizzano copolimeri di EVOH, ideati per combinare le prestazioni dell’alcol polivinilico (ottima barriera ai gas, ma scarsa all’acqua) e del polietilene (ottima barriera all’acqua, limitata ai gas).
La Società tedesca specializzata in ricerche di mercato sul Packaging ha stimato che entro il 2014, nella sola Germania, saranno impiegati materiali a base EVOH equivalenti a una superficie di 640 chilometri quadrati.
Questi dati sbalorditivi hanno dato un forte impulso alla ricerca per imballaggio non solo economici ma anche ecologici, cioè a basso impatto ambientale.
In questa ottica, grazie al progetto WHEYLAYER ovvero “Proteine del siero rivestite con film plastici per sostituire polimeri costosi e aumentare la riciclabilità”, realizzato con il contribuito di esperti provenienti da: Germania, Spagna, Irlanda, Italia, Ungheria e Slovenia e finanziato dall’Ue, un team di ricercatori ha sviluppato un biomateriale a base di proteine del siero di latte (sottoprodotto della lavorazione dei formaggi).
Il materiale è biodegradabile e consente di aumentare la durata commerciale dell’alimento confezionato. La messa a punto è stata complessa, in quanto solo giuste proporzioni tra additivi, ammorbidenti e siero del latte garantiscono l’adeguata protezione dell’alimento: per esempio, l’impiego eccessivo di sostanze ammorbidenti genera un minore effetto barriera contro l’umidità, di conseguenza, un rapido degrado dell’alimento.
I ricercatori sono talmente convinti delle potenzialità del prodotto come materiale da imballaggio alternativo da avere avviato le pratiche necessarie per il brevetto.
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