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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Quando i ricambi per l’auto costano uno sproposito…

La Toyota negli ultimi 7 anni e 10 mesi non ha mai dato noie, dimostrando di essere un’auto affidabile e con costi di gestione accettabili, ma il 2012 è iniziato in salita.

A gennaio si sono bruciate 3 candelette su 4: € 190

In gennaio ho chiesto al meccanico di verificare il malfunzionamento del pulsante della ventola della ventilazione, ma purtroppo sarebbe stato necessario sostituire l’intero circuito, peraltro non disponibile in Italia, alla modica spesa di circa 700 €. Opperò!

Va da sè che ho lasciato perdere, in quanto con una minima malizia riesco ad aggirare il malfunzionamento.

A febbraio ho dovuto sostituire la batteria,ma dopo 8 anni, ci sta; certo che 215 € non sono pochi…

Siamo a marzo e ieri mi sono accorto che non funzionavano più i pulsanti dei vetri elettrici dei passeggeri, posti nella tastiera sul bracciolo lato guida. Il mio vetro funziona, così come il blocco delle porte e dei finestrini, ma per aprire/chiudere quelli dei passeggeri è necessario agire sui singoli pulsanti della porta. Scomodo.

Oggi il meccanico si è informato e, al solito, il ricambio non è disponibile, per lo meno non in tempi brevi, ma in ogni caso avrebbe un costo di 420 € + manodopera. Lo stesso meccanico, inultimente si sa, si è lamentato del fatto che ormai qualsiasi ricambio si chieda o non è disponibile oppure costa dai 300 € in su.

Il ragionamento è semplicistico, forse, tuttavia di schede elettroniche son pieni televisori ed ogni apparecchio elettronico, venduti ad un prezzo totale che di fatto è meno della metà di quanto viene richiesto per una sola scheda diricambio per far andare un pulsante. Mah…

Senza contare che spesso questi componenti elettronici costano una manciata di €, a totale discapito delle condizioni lavorative degli operai, come ben racconta Riccardo Luna nella rubrica WorldWiredWeb (su Vanity Fair), circa la fabbrica cinese dove vengono prodotti gli Iphone ed il suicidio di 17 lavoratori.

Comunque sia anche in questo caso lascio perdere, anche perchè trattandosi di una Euro 3 diesel, con tutte le limitazioni che la cosa comporta ultimamente, è difficile che un’auto di oltre 8 anni, con 142.000 km. (al momento) sia vendibile in futuro. Ed allora spendere centinaia di Euro per riparazioni non vincolanti per la sicurezza, sono costretto ad accantonarle.

Però resta da chiedersi se sia logico che manchino sempre i ricambi e, ancor più, se questi prezzi non siano pompati ad arte per scoraggiare il cliente alla sostituzione cosa questa che costringerebbe il produttore ad avere un magazzino di ricambi costoso da gestire.

Ma è anche vero che non posso mica buttare via l’auto perchè tu non mi dai la possibilità di ripararla a costi ragionevoli.

4 commenti su “Quando i ricambi per l’auto costano uno sproposito…

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