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Storia di un incredibile caso di sopruso da parte della Agenzia delle Entrate

La storia è lunga e ben raccontata, per cui consiglio la lettura (Clicca QUI), anche perchè è simile a quella che sta vivendo una persona che conosco molto bene, per cui che nessuno si senta nel giusto solo perchè è un contribuente onesto.

Molti perdono di vista il vero problema quando si parla di Equitalia & Agenzia delle Entrate; nessuno, non io di certo, mi lamento del fatto che diano la caccia agli evasori,  purchè siano veri evasori e non presunti tali, come capita oggigiorno e come si capisce nella vicenda che segue.

Senza che poi vi sia la giusta tutela per il cittadino nel giusto, che diventa vittima di una persecuzione, senza motivo e senza fine…

Mi scrive oggi la persona citata in apertura, vittima di un accertamento basato su presupposti completamente sballati: Abbiamo ritirato oggi pomeriggio le loro dissertazioni. Continuano a non considerare i 65.000 € incassati dalla vendita di beni ereditati. Consegnato rogito notarile, copia assegni, copia versamenti e estratti conto personali di due anni.  E dulcis in fundo hanno aggiunto 10.000 € per loro spese legali (se perdo pago  anche questi).

E se l’Agenzia delle Entrate usasse lo stesso impegno nel perseguire i veri evasori, avremmo già risolto ….

Facendo poi riferimento ai vari suicidi la cui responsabilità morale è attribuita ad Equitalia, credo sarebbe il caso che la stampa facesse informazione ovvero c’è una bella differenza fra chi riceve ingiustamente una cartella esattoriale da decine di migliaia di Euro e chi invece ha evaso le tasse e ad un certo punto si ritrovacon il (giusto) conto da saldare…

°°°

Quello che segue è il mio breve racconto. Che naturalmente può essere corredato da una corposissima documentazione, che prova nei dettagli, e al di là di ogni ragionevole dubbio, l’infondatezza degli accertamenti del Fisco, oltre che la malafede delle persone preposte a fare i controlli successivi alla notifica dell’avviso di accertamento.

Questa storia deve essere raccontata. Deve essere ascoltata.

Deve diventare l’emblema dell’ingiustizia che si accanisce contro una cittadina innocente. Qui non c’è il dramma di debiti accumulati a cui non si sa come far fronte. Qui c’è la tragedia di una cittadina che nulla deve, perseguitata ingiustamente, privata della possibilità di spiegare la verità, condannata senza entrare nel merito di quanto contestato, defraudata dei più basilari diritti civili, stritolata da un sistema iniquo.

> Agenzia delle Entrare & Equitalia, che accoppiata <

3 commenti su “Storia di un incredibile caso di sopruso da parte della Agenzia delle Entrate

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  3. supertotogol
    11 agosto 2012

    Vi racconto la mia odissea con l’Agenzia delle Entrate, e al di là della disavventura personale, credo sia di interesse pubblico poiché ho fatto delle precise osservazioni che vanno valutate con molta attenzione.
    La mia ultima busta paga del 31/12/2008, alle dipendenze del Gruppo Fantini di Lucera (Foggia), è pasticciata di cifre, direi fantasiosa, ma come per magia questi numeri spariscono e non sono più corrispondenti al netto da percepire, infatti ricevo soltanto 3.126 euro pur tenendo conto della mensilità di dicembre, assegni familiari, lavoro straordinario, ferie non godute, 3 anni e 2 mesi di TFR dal 03/11/2005.
    Pertanto, dopo svariate insistenze, avvio un procedimento legale contro tale Azienda per avere il risarcimento degli emolumenti “reali” spettanti, ma purtroppo, dopo due rinvii, la prossima udienza è stata fissata al 22 marzo 2013.
    Premetto che ho lavorato già precedentemente con tale Azienda, per cui quanto sopra fa riferimento alla seconda assunzione, intervallata di 4 mesi dalla prima e questo particolare è stato la causa di parte del pasticcio in busta paga, poiché sono stati confusi e riproposti i Dati del TFR del precedente licenziamento. Quindi l’Agenzia delle Entrate di Taranto mi ha chiesto la riscossione di 2.897 euro di tasse che comunque avevo già regolato nel giugno 2005.
    L’altra parte del pasticcio, più che pasticcio è appropriazione indebita, è che tale Azienda si è trattenuta in busta paga 5.000 euro, intesi come “restituzione dipendente” per stare a significare di aver acquisito un prestito o un anticipo, che non ho mai chiesto né tantomeno ottenuto.
    Mi sono recato quattro volte presso l’Agenzia delle Entrate di Taranto e per risposta ho ricevuto un secco “E’ evidente che i Dati che ci ha fornito questa Ditta non sono attendibili, ma noi abbiamo questi Dati, quindi paghi altrimenti riceverai “la cartella”, a meno che.. tu non trovi la soluzione”.
    Oltre al danno di essere stato derubato dal mio ex datore di lavoro, anche la beffa.
    Venerdì 27 luglio 2012 mi sono recato nella sede del Gruppo Fantini di Lucera (Foggia) via san Rocco 45, ho cercato di ridiscutere le incongruenze della mia busta paga direttamente con chi a suo tempo l’ha elaborò, il direttore amministrativo in persona, e nonostante le mie proteste mi ha riconfermato che la busta paga è a posto.
    I 30 giorni utili per “la soluzione” scadono il 03/08/2012 ed io non riesco a trovarla questa benedetta soluzione, ma non ho assolutamente intenzione di pagare “la tassa che non c’è”
    ________________________________________________________________

    Osservo:
    • In busta paga c’è una serie di voci TFR in apparenza figurative ed in conflitto con la data di assunzione, messe a caso nella colonna delle competenze che poi non vanno a sommarsi nel Totale Competenze, per cui mi chiedo che criteri usa l’Agenzia delle Entrate per avvalorare un presunto reddito in realtà mai incassato, nonostante la tecnologia a disposizione e tutti i documenti portati in visione che provano che non è possibile.

    • I Dati falsi forniti dall’Azienda in oggetto sono considerati conformi, quindi sarebbe a norma se avvenisse sistematicamente con 15 milioni di dipendenti in Italia.

    • Se all’Agenzia delle Entrate non hanno gli strumenti o sono scarsi a respingere al mittente l’immondizia che gli giunge, come si può affrontare l’evasione fiscale? poiché è possibile anche consegnar loro Dati in malafede, tanto nessuno chiederà conto se sono autentici.

    • Ma non è un reato “falso ideologico” se un pubblico ufficiale procede nonostante la consapevolezza del contenuto non veritiero di un documento anche se redatto da secondi? (faccio riferimento ai Dati non veritieri inviati dal Gruppo Fantini di Lucera all’Agenzia delle Entrate di Taranto).

    • C’è da riflettere che un imbecille, solo un demente può fare una busta paga in quelle condizioni, riesce ad intasare il lavoro di due importanti apparati statali (Giustizia e Fisco), in un momento in cui si parla tanto di razionalizzare la P.A. e di “spending review”, senza che nessuno gli abbia chiesto una rettifica dei Dati subito.

    • Il dirigente, a cui mi sono rivolto ufficialmente con una lettera di presentazione e reclamo, mi ha preso per il culo; i documenti, che mi ha personalmente chiesto e fatti protocollare per ricostruire e correggere i Dati in loro possesso, non li ha ritenuti validi sebbene ne provano la falsità. Non capisco per quale motivo me li abbia chiesti se dava per scontato che la procedura di riscossione della tassa sarebbe andata avanti comunque, visto che non sono serviti a nulla.. Si poteva almeno risparmiare di chiedermeli, e si è riservato anche 15 giorni per un “NO preventivato”.

    • Ciò che è difficile da sopportare, prima ancora del denaro che vogliono espropriarmi, è l’umiliazione!.. lo stato dei fatti è veramente umiliante.

    Seguente documentazione qui: http://www.montemesolaonline.it/Tassa.htm
    1) Busta paga del 31/12/2008
    2) Comunicazione in cui sono riportati i Dati anomali e la richiesta del pagamento di 2.897 euro di tasse a mio carico
    3) Reclamo del riesame dei Dati “Alla cortese attenzione di un dirigente”
    4) Relazione di un esperto di consulenza del lavoro nel tentativo di decifrare tale busta paga

    Altri documenti protocollati e sottoposti in visione dell’Agenzia delle Entrate: Procedimento legale contro l’Azienda con relazione dell’avvocato, Estratto contributivo INPS, Lettera di licenziamento del 24/06/2005, Lettera di assunzione del 03/11/2005, CUD redditi 2008, CUD redditi 2005, Busta paga Giugno 2005

    Coro Cosimo

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