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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Mary Lester e l’assassino pieno di errori

di Jean Faillervenduto

Robin Edizioni – Pagg. 135  – € 10,00

Trama: Mary Lester viene spedita a Pont-Aven, dove il cadavere di un modesto correttore di bozze in pensione è stato ritrovato all’interno della sua abitazione. La polizia locale indaga credendo che si tratti del crimine efferato commesso da un vagabondo.

Però, appena prima di morire, l’anziano ha gorgogliato alla sua governante il titolo di un libro: “L’errore dell’abate Mouret”. Questa è l’unica traccia da cui Mary può partire per la sua indagine.

Tutti gli interrogati, ex colleghi o datori di lavoro della vittima, sembrano cadere dalle nuvole: nessuno crede che potesse avere dei nemici. Ma poco alla volta qualcosa sembra indirizzare Mary verso una possibile soluzione, per quanto incredibile possa apparire…

Letto da:Paolo

Opinione personale: Più che un libro, questo, lo definirei un racconto lungo, vista la sua brevità, che le pagine reali sono 112. Nello specifico un libro che per quanto mi riguarda non lascia il segno; nè bello, nè brutto, scorre veloce senza convincere, ma il problema parte da lontano.

Ho (abbiamo) letto quasi tutti i libri di Failler con protagonista Mary Lester della quale abbiamo seguito la carriera, le dimissioni ed ora il rientro in polizia.

Nel periodo da civile, (Vedi: Il caso dell’eredità Duchien)  il personaggio aveva perso il tono cui eravamo abituati, salvo poi ritrovarlo successivamente (Vedi: Il tesoro sommerso), tuttavia mi sembra che nel complesso, da due o tre libri a questa parte si sia esaurita la spinta creativa, forse Mary Lester ha dato tutto quello che poteva dare.

Nelle scorse settimane ho letto l’ultimo libro di Gianni Simoni, con un nuovo protagonista, che dapprima mi ha disorientato, abituato com’ero alla ormai collaudata coppia Miceli – Petri.

Forse anche alla Lester servirebbe una pausa di riflessione, per ritrovarla successivamente con il piglio deciso, il carattere difficile, ma simpatico, che da sempre la contraddistingue.

P.S. Si è persa per strada anche la caratteristica che collocava questi romanzi nella collana I luoghi del delitto ovvero non si parla affatto di luoghi, persone, fatti storici o notizie culinarie, come succedeva di solito.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 giugno 2012 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , , .
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