in sintesi un articolo di Valeria Nardi che leggo su Il Fatto Alimentare
Le diete fai da te sono pericolose e prima o poi fanno riacquistare i chili persi, a volte con gli interessi. E’ questa una delle conclusioni espresse dagli esperti dell’Anses (l’Agenzia nazionale della sicurezza sanitaria dell’alimentazione francese), in un documento uscito all’inizio dell’estate.
L’Agenzia ha diffuso un comunicato in cui Irène Margaritis, capo dell’unità di valutazione dei rischi legati alla nutrizione dell’Anses, spiega perché queste diete non vanno prese alla leggera.
Il sovrappeso e l’obesità sono un problema reale di salute pubblica – spiega l’esperta – che richiede il supporto di un operatore sanitario, e la dieta va fatta solo sotto la sua supervisione. Purtroppo siamo di fronte al paradosso che sempre più persone provano da sole a perdere peso senza alcuna indicazione medica, principalmente per motivi estetici.
Spesso non si può neppure parlare di “chili di troppo”, visto che secondo una ricerca della stessa Agenzia francese, molte persone volontariamente a dieta non ne avrebbero bisogno.
Si è dimostrato che oltre il 30% di donne con un peso “normale” e il 15% delle signore “magre”, erano a dieta durante l’inchiesta o ne avevano seguita una l’anno precedente.
Purtroppo la riduzione ossessiva dei chili in eccesso viene portata avanti attraverso diete avvallate da personaggi famosi, quasi sempre sbilanciate e prive di fondamento scientifico. L’Anses ha indagato sulle conseguenze di questi comportamenti, e ha cercato di capire se la gente nel periodo successivo si allontana da un’alimentazione equilibrata.
Sono state individuate quindici tra le diete più diffuse e calcolando l’assunzione di nutrienti sono emersi squilibri nutrizionali e un insufficiente apporto di vitamine e sali minerali oltre all’eventuale sviluppo di patologie e disturbi psico-comportamentali.
Ci sono numerosi studi scientifici che segnalano la possibilità in seguito alle diete squilibrate di modificare profondamente il metabolismo energetico. Questi cambiamenti sono spesso la causa di un circolo vizioso che vede in una fase successiva il recupero del peso, talvolta in misura maggiore (il famoso effetto yo-yo).
Alcune conseguenze ricorrenti di queste diete basate su deprivazione ed esclusione, sono paradossalmente il recupero dei chili persi. Più si fanno le diete, più si favorisce l’aumento del peso.»
L’esperta non lascia spazio ai dubbi: le diete auto-imposte non fanno dimagrire, ma anzi potrebbero portare a sviluppare delle situazioni patologiche.
Per concludere l’Anses regala alcuni consigli, che forse non brillano per originalità, ma se messi in pratica, eviterebbero l’insorgenza di molti grattacapi.
«Nulla può sostituire un’alimentazione equilibrata e varia. La chiave per non prendere o riprendere chili è garantire un apporto energetico giornaliero non superiore a quello necessario stando attenti ai segnali di fame e sazietà. Infine, così come si presta attenzione alle abitudini alimentari, bisogna limitare la sedentarietà, privilegiare gli spostamenti a piedi o in bicicletta, e praticare regolarmente un’attività fisica piacevole».