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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se si lavorasse più concentrati, sarebbe meglio…

Un paio di settimane fa ho inviato ad un fornitore del materiale per produrre dei particolari con un foro diametro 3,7 mm..

Il tutto ci è stato consegnato all’ultimo momento, unitamente ad altro materiale, ragion per cui ho subito dato ad un operaio la distinta dei pezzi da imballare e spedire con la massima urgenza.

Va da sè che sulla mia distinta avevo scritto: n°11.000 pezzi con diametro 3.7. Francamente da una persona che lavora qui da 10 anni, mi aspetto che se ci siano dei problemi se ne accorga e mi avvisi.

Il materiale è partito. Ma ora facciamo un salto in avanti di una settimana ed arriviamo ad oggi.

Vado a controllare il materiale avanzato in modo da poterlo contare e mettere a magazzino e mi accorgo subito, solo guardando i pezzi, che qualcosa non va ovvero il foro è più grosso, eppure l’operaio non se ne è accorto.

Ma c’è di più, nella casssetta c’è un biglietto che indica la misura del foro ovvero 5.2 ed anche di questo particolare, chi ha imballato il tutto, non si è accorto.

Facciamo mente locale. Hai in mano una distinta che parla di foro da 3.7, prendi in mano, letteralmente, 11.000 pezzi con un foro da 5.2, prendendoli da una cassetta che reca un biglietto che ribadisce il tutto, e non ti accorgi?

Capiamoci, errare è umano, tuttavia ci sono errori evitabili.

Andiamo oltre, arriva la telefonata del fornitore che mi spiega da dove è nato l’errore in fase di produzione: l’impiegata ha risposto ad una telefonata mentre preparava l’ordine per la produzione e, distrattamente, ha indicato il diametro sbagliato del foro.

Due persone distinte, una serie di errori tutti causati dalla distrazione.

Quali sono le conseguenze pratiche di questi errori?

Una serie di problemi non risolvibili, con ovvio danno economico. La figuraccia con il cliente è stata limitata dal fatto che errori di questo genere sono rari, tuttavia la mia fortuna è che il cliente non aveva ancora inviato (all’estero) il materiale… poi ci sono i costi del trasporto per riportare a casa  i pezzi inviati per errore e contestualmente spedire quelli giusti ed infine il fattoc he venga utilizzato il doppio del materiale, per cui in totale siamo già sui 350 € di danni diretti…

Al danno economico, però, si aggiunge quello pratico ovvero dalla produzione precedente avrebbero dovuto avanzare 5.000 pezzi che, unitamente agli altri 14.000 ottenibili dal materiale avanzato, mi avrebbero permesso di acquisire un ordine aggiuntivo che ora, invece, non riesco più ad evadere nei tempi previsti, cosa questa che si tramuta in una mancata vendita di almeno 1600 € il che mi fa girare non poco le balle … tanto più in periodi difficili come questi…

Sarebbe stato sufficiente prestare attenzione a quello che si faceva …

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Questa voce è stata pubblicata il 3 luglio 2012 da in Il mondo del lavoro, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , .
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