Parte male la nuova sfida della Ue per l’ulteriore dimezzamento delle vittime della strada entro il 2020, dopo quello quasi centrato tra il 2001 e il 2010. I primi dati sul 2011, resi noti oggi pomeriggio dall’Etsc, parlano di uno striminzito 3%.
Certo, sono cifre ancora da confermare (mancano ancora quelle dell’Italia, tanto per dirne una) e non è detto che anche nei prossimi anni i risultati siano così deludenti.
Però il rischio di flop è concreto: più si va avanti e più si arriva allo “zoccolo duro” del fenomeno, quello più difficile da scalfire. Tanto che già da anni in ambito europeo si pensa anche a come migliorare i soccorsi: la riduzione della mortalità passa anche di lì.