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Emilia: Macerie, contributo rimozione solo se disposta dal sindaco

Risulta che nei territori colpiti dal sisma vi siano ditte private che si propongono per il servizio di rimozione delle macerie.

A tale proposito la Regione precisa che tale attività – se compiuta su esclusiva iniziativa dei privati – non potrà trovare alcuna copertura economica, né usufruire delle norme semplificate previste dal decreto 74/2012.

Le operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento/recupero delle macerie prodotte dal crollo parziale o totale degli edifici pubblici e privati e dalle attività di demolizione e abbattimento degli edifici pericolanti – per poter usufruire della prevista copertura economica nel rispetto della sicurezza dei cittadini e degli operatori –  devono essere realizzate secondo  le modalità illustrate nella circolare n. 2 del Commissario delegato presidente Vasco Errani.

Tali modalità prevedono che sia il Sindaco a disporre, con il supporto del Gestore pubblico del Servizio dei rifiuti urbani (in ogni Comune è stato individuato un referente), la raccolta delle macerie.

La Regione precisa anche che in tutti i Comuni  colpiti dal terremoto sono stati predisposti programmi di rimozione delle macerie. Sono  altresì pienamente operativi gli impianti di stoccaggio e trattamento individuati dal decreto 74/2012.

La copertura dei costi complessivi delle operazioni è assicurata dal fondo di Protezione civile e dagli altri fondi che si renderanno disponibili.

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