Gli esperti di EFSA hanno scoperto che uno studio qualificato come buona prassi di laboratorio (GLP) sul pesticida tembotrione della Bayer presentava gravi carenze.
Lo studio, effettuato sul fitofarmaco al fine di verificarne la possibile approvazione concerneva gli effetti combinati quali malattia cronica e cancerogenità del prodotto in questione sui ratti.
L’EFSA ha così chiesto all’autorità di controllo dello Stato membro interessato una verifica dello studio.
La verifica effettuata – sostiene Efsa – ha portato alla luce due importanti lacune che incidono fortemente sull’integrità dello studio, e che sono legate a deviazioni dal protocollo di prova OCSE, senza una giustificazione sufficiente.
L’autorità di controllo dello stato membro ha dichiarato che sono state prese misure nei confronti di questi risultati.
Attualmente è in corso la peer review di EFSA sulla sostanza, gli esperti dell’Authority alimentare valuteranno le deviazioni dal protocollo OCSE e la conclusione sarà consegnata entro la primavera del prossimo anno.
In occasione della riunione del Codex Alimentarius di Roma, la delegazione UE ha espresso le proprie riserve su una serie di limiti massimi di residui proposti per un numero di pesticidi.
In particolare, le preoccupazioni riguardano il tebuconazolo utilizzato su una vasta gamma di prodotti tra cui uva, pesche, mele, ciliegie e albicocche, il methiamidophos utilizzato nel riso, l’ hexythiazox (luppolo, tè), il pyraclostrobin (agrumi e semi oleosi), lo spirotetrammato (frattaglie commestibili), e l’acetamiprid (prugne e sui cipollotti).
Secondo il German Federal risk institute (Brf), il rischio per la salute derivante dal pesticida chlorpyrifos deve essere rivalutato nell’UE e i valori di riferimento tossicologici esistenti fissati nel 2005 – dovrebbero essere rivisti, questo alla luce di nuovi studi americani che indicano possibili danni allo sviluppo neurologico nei neonati e nei bambini.
Il chlorpyrifos è un insetticida organofosforato usato per trattare una vasta gamma di frutta, verdura e colture. Inoltre, viene utilizzato anche per i trattamenti anti pulci negli animali e in alcune applicazioni domestiche.
Il Brf sottolinea che la US Environmental Protection Agency ha fissato i valori più bassi tossicologici dopo la sua valutazione nel 2011 dei nuovi studi (Marty & Andrus, 2010;. Marty et al, 2012), studi che sono stati condotti su ratti per misurare l’inibizione di acteylcholinesterase (AChE) dopo l’esposizione acuta e ripetuta al pesticida.
Sempre secondo il BfR il NOAEL / kg di peso corporeo che è stato utilizzato per stabilire la dose acuta di riferimento (DAR) nella UE non può più essere considerata un adeguato punto di partenza per la valutazione del rischio per la salute umana, specialmente per la protezione di neonati e bambini, di conseguenza – concludono gli esperti del Bfr- la dose acuta di riferimento (0,1 mg / kg di peso corporeo) che è stato stabilita nella UE nel 2005, deve essere riconsiderata.