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Telefonia: è giusto pagare i costi di disattivazione?

In passato avevo già pubblicato alcuni post  in merito alle problematiche legate alla disattivazione di un abbonamento telefonico, tuttavia ritengo che l’articolo che leggo sul Blog del Consumatore (che pubblico in sintesi) possa aggiungere informazioni sempre utili a tutelarci:

Fino al 2007 le chiamavano penali: venivano applicate agli utenti che decidevano di cambiare operatore telefonico oppure di esercitare la propria facoltà di recesso dal contratto telefonico.

Poi la legge 40/2007 ha vietato l’addebito di qualunque penale o spesa che non fosse giustificata da “costi degli operatori”.

E gli operatori che hanno fatto?

Hanno cominciato ad applicare i cosiddetti “costi di disattivazione”: cifre piuttosto alte addebitate nelle bollette di chiusura senza alcuna spiegazione…

L’ennesimo tentativo di aggirare la legge? Forse sì…

Ma vediamo cosa prevede la normativa “spiegata” dalle Linee guida stilate dall’Autorità Garante per le Comunicazioni e come contestare l’addebito di importi spropositati per la disattivazione del servizio o per il cambio di operatore.

Art. 1 comma 3 legge 40/2007: i contratti telefonici (così come i contratti tv) devono prevedere la facoltà del contraente di recedere o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni.

Inoltre, sul rispetto di tale normativa vigila l’Agcom che, se riscontra delle violazioni,  può direttamente sanzionare le aziende.

Cosa fare quando si riceve una bolletta di chiusura recante l’addebito di costi di disattivazione eccessivi ed ingiustificati?

Chi ha già effettuato il pagamento dell’intera somma fatturata, può chiedere la restituzione dell’importo corrispondente ai costi di disattivazione.

Chi non ha ancora pagato la bolletta, può contestare tale importo e richiederne lo storno.

Qui si può scaricare la lettera per richiedere la restituzione o lo storno dei costi di disattivazione.

Un commento su “Telefonia: è giusto pagare i costi di disattivazione?

  1. estephanie
    10 dicembre 2013

    ciao a tutti sono Estaphanie da Milano.

    Ho aderito alla raccolta firme avviata dalla Casa Del Consumatore per fermare tutto ciò che equivale ai costi di disattivazione che le linee telefoniche ci dicono di pagare. basta dare soldi ai ladri diciamo tutti insieme STOP!!!!

    Per favore siate numerosi.

    leggete l’articolo il sito è http://www.casadelconsumatore.it/aree-tematiche/1583-basta-costi-di-disattivazione

I commenti sono chiusi.

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