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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Manca il lavoro, ma talvolta mancano anche le capacità lavorative…

Ho ricevuto la mail di un amico che si è trovato alle prese con un dilemma lavorativo che, peraltro, ha risolto in maniera corretta, secondo me; resta il fatto che così come è vero che manca il lavoro, è oltremodo vero che spesso si fatica a trovare personale adeguatamente formato o, se giovane, con quel tot di capacità che lo possa far crescere nel tempo, maturando la giusta esperienza.

Fermo restando che come precisa l’amico,  facciamo fatica a trovare tecnici validi, il succo del post si basa sul lato umano della vicenda ovvero meglio indorare la pillola o se uno non va bene bisogna dirlo?

Brutta giornata oggi; uno dei due disegnatori presi in prova si è rivelato non in grado di diventare un effettivo nella nostra azienda.

Avevo tre possibilità:

1 – Lasciare alla segretaria l’impellenza di consegnargli la lettera di licenziamento (mancato superamento periodo di prova) ed evitare contatti col ragazzo.

2 – Parlargli personalmente addolcendogli la pillola con discorsi su crisi e commesse mancate promettendogli di richiamarlo ai primi cenni di ripresa del mercato

3 – Mantenere un minimo di onestà intellettuale: gli ho spiegato che se mi accorgo che un ragazzo di ventuno anni non è adatto ad un lavoro in ufficio tecnico (stante il fatto che il nostro giudizio non è infallibile) sono tenuto a dirglielo.

Ora è lui che deve decidere per quale motivo le cose non siano andate bene e pianificare il suo futuro di conseguenza: ma io credo che dirgli che la verità riguardo il suo rendimento in azienda  fosse tutto sommato un atto dovuto.

O sbaglio?

Per quel che mi riguarda, concordo con la decisione presa dall’amico.

A dispetto della situazione di per sè, mai piacevole per nessuna delle parti, c’è da dire che sapendo di avere delle mancanze tecniche/professionali, può essere che il ragazzo si impegni per migliorare e potersi quindi proporre al meglio in futuro….

Piuttosto vien da chiedersi quale formazione scolastica abbia avuto ovvero è lui a non essere bravo oppure non l’hanno formato adeguatamente?

Ed in quest’ottica è nato questo breve post che serva magari a far capire a chi si trova gettato sul mercato del lavoro quali siano le reali problematiche con le quali dovrà scontrarsi, in quanto non esistono solo gli squali che sfuttano gli stagisti a costo zero; ci sono anche realtà lavorative che non riescono a trovare personale qualificato e se è comprensibile che un giovane non possa avere l’esperienza di una persona più vecchia e preparata, è vero anche che gli sarà difficile accumularla se mai riuscirà a partire.

A seguito delle mie osservazioni, l’amico ha integrato le sue parole, dicendomi che:

In questo caso, il problema non è di competenze, ahimè, ma di capacità;  probabilmente il ragazzo non era adatto al lavoro che doveva svolgere da noi, ma io, insistendo su di lui avrei fatto del male alla mia azienda, del male a chi è più valido ed è “a spasso” e soprattutto del male alla persona che deve sfruttare questa fase della sua vita per trovare la sua strada.

Ventuno anni sono ancora un’eta in cui (generalmente) si può scegliere: quando hai moglie e figli e una decina di anni in più devi prendere quello che passa il convento.

3 commenti su “Manca il lavoro, ma talvolta mancano anche le capacità lavorative…

  1. Poppea
    23 gennaio 2013

    Concordo in pieno

  2. alberto bionducci
    23 gennaio 2013

    perfettamente d’accordo con la decisione presa .vorrei però sapere come si è comportato il 21enne : ha capito correttamente?

    • paoblog
      23 gennaio 2013

      risponde l’amico:

      Ci é naturalmente rimasto male. Io gli ho detto la cosa alle undici, non si è nemmeno fermato per pranzo coi colleghi. Ha raccolto le sue cose e dopo un’ora ha educatamente salutato tutti e se ne é andato.

      Per questo mi chiedevo se ho fatto bene: parlando di crisi e congiunture varie se ne sarebbe andato in maniera diversa e probabilmente non si sarebbe sentito come il calimero che viene scaricato dal treno in corsa mentre tutti gli altri continuano a viaggiare tranquillamente.

      Stanotte non avrá dormito, forse apprezzerá il nostro comportamento fra qualche anno, oppure magari si impegnerâ e diventerà davvero un buon tecnico alla faccia nostra…..chissá….

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