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Asfalti gommati: sicuri, silenziosi ed ecologici*

* Il titolo originale dell’articolo che ho letto su Rinnovabili riportava il termine green che ho tramutato in ecologici che mi sembre migliore del letterale verde.

“Tecnologie innovative ecologicamente sostenibili per pavimentazioni stradali”. È questo il titolo tecnico del progetto più conosciuto come Tyrec4Life, un’iniziativa avviata nel 2011 con l’obiettivo di sperimentare tecnologie innovative in grado di estendere l’utilizzo del polverino da pneumatici fuori uso nelle pavimentazioni stradali.

Presentato nell’ambito del Programma europeo LIFE Plus, Tyrec4Life ha un valore economico globale pari a 3,5 milioni di euro e si concluderà nell’arco di 3 anni, ovvero nel 2014.

Realizzato con un grande contributo dalla Provincia di Torino, l’ente capofila, il progetto ha visto il coinvolgimento di vari partner coinvolti a vario titolo nelle attività; tra questi, anche il Centro di Ricerche FIAT che, nella persona di Salvatore Di Carlo, Direttore di FIAT Group Automobiles S.p.A., ci ha dato alcuni aggiornamenti in merito al progetto.

Di Carlo spiega che normalmente l’asfaltatura stradale è composta da vari strati, nei quali c’è sempre la presenza di un inerte, in genere una sabbia estratta dai fiumi. Il progetto ha voluto, invece, inserire come inerte proprio il polverino da pneumatici e arrivare a determinarne la miscelazione migliore per poter ottimizzare al massimo la resa durante l’utilizzo.

Tanti i vantaggi legati a questa sapiente sostituzione, tra i quali un minore impatto ambientale, una migliore insonorizzazione del traffico su strada, prestazioni superiori alla guida e risparmi legati a una maggiore durata di questa tipologia di asfalto.

Prima ancora di tutto ciò, ha tenuto a precisare Di Carlo però, c’è la valenza ambientale del progetto: grazie all’impiego dei PFU, infatti, si può evitare di dragare i fiumi per il reperimento dell’inerte, utilizzato nella normale asfaltatura, e il polverino impiegato, oltre a migliorare la resistenza della strada, potrà essere riutilizzato come base per una nuova asfaltatura, una volta che la strada dovrà essere rifatta. Si tratta di sperimentazioni “nuove” per l’Italia, ma che in altri Paesi hanno già una loro storia.

Quella di Borgaro – Venaria (nella galleria fotografica, alcuni momenti della realizzazione del tratto di raccordo) è la prima sperimentazione di questo tipo realizzata nel nostro Paese. Adesso Tyrec4Life ha un obiettivo ben preciso da conseguire: realizzare altri 5 chilometri di manto stradale “gommato” in vari tratti di strade presenti sul territorio piemontese e testarlo in tutte le condizioni di traffico.

 

2 commenti su “Asfalti gommati: sicuri, silenziosi ed ecologici*

  1. Morbida Dolcezza
    29 Mag 2013

    L’asfalto gommato potrebbe essere davvero una soluzione a molti problemi: lo smaltimento dei pneumatici, una migliore aderenza degli autoveicoli sull’asfalto (credo), non si estrarrebbe più la sabbia dai fiumi, durerebbe di più rispetto all’asfalto tradizionale (e lì non ci vuole molto visto che ormai le strade si rompono subito appena scendono due gocce di pioggia), una migliore insonorizzazione e poi dulcis in fundo si può riutilizzare per una nuova asfaltatura!!!

    Meglio di così!

    Rispetta perfettamente il principio della chimica: Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma

  2. Pingback: Meglio tardi che mai: Bonifica straordinaria di pneumatici (Pfu) nel pavese | Paoblog

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