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Corbetta: il programma elettorale parlava di “stop del consumo di suolo”? Parole al vento

pubblico un ottimo articolo che ho letto sul sito dell’Associazione Parco Sud di Milano nel quale si spiega al meglio la vicenda che sta coinvolgendo molti cittadini alla difesa del Bene Comune, rappresentato in questo caso dal Bosco Urbano che la Giunta vorrebbe radere al suolo…

Bosco urbano (3)

Diversamente da quanto indicato nell’articolo, però, io non urlo al tradimento, in quanto nonostante sia un elettore che si colloca a destra (per quanto, oggigiorno…) , ho votato la persona e non la lista o il partito e senza tapparmi il naso come avrei dovuto fare se avessi votato lo schieramento che ha vinto. Appunto… 😦

Serve una firma, grazie – Petizione: fermiamo la costruzione di un nuovo centro commerciale a Corbetta. Per firmare, clicca qui

se interessa approfondire o sostenere la lotta (pacifica) contro questa decisione, clicca QUI

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marchio nome slogan

A Corbetta è mobilitazione totale contro la decisione della giunta comunale di spazzare via il verde per costruire centri commerciali, edilizia residenziale e un nuovo stadio. Si tratta di aree extra Parco Sud, ma sul suo confine.

Comunque è sempre il verde, quello che per gli amministratori è “spazio vuoto, da riempire assolutamente”, a essere inesorabilmente oggetto di speculazione.

In primis, vi è l’area del cosiddetto bosco urbano (nella foto), luogo di riferimento per gli abitanti di Corbetta divenuto punto di ritrovo e di svago, creato 23 anni fa da un prato incolto, ai tempi sistemato con decine di piccole piante ora rigogliosi alberi che simboleggiano la vita, il futuro, il rispetto del verde e dell’ambiente di questo comune del Parco Sud.

bosco

Su questo bosco, con la stessa logica che ormai impera tra i sindaci di ogni partito e colore (qui c’è una giunta PDL), l’amministrazione intende costruire un nuovo stadio, andando ad abbattere quello già esistente su un’area più pregiata: questo per favorire la costruzione di nuove case, incamerando soldi da oneri di urbanizzazione.

C’è poi un’altra area comunale, ora destinata ad area verde e strutture pubbliche, che il Comune intende vendere per consentire l’insediamento di un centro commerciale.

Di più: in un’altra zona si intende costruire un altro centro commerciale di minori dimensioni e un ulteriore agglomerato di palazzine residenziali.

Da sottolineare che la giunta, insediatasi di recente, nel programma elettorale inneggiava alla “crescita zero” e allo “stop del consumo di suolo”.

E tante altre belle cose, ormai da non credere (niente di nuovo sotto il sole).

Ma i corbettesi urlano al tradimento e hanno deciso di non accettare passivamente le iniziative della giunta. E, coalizzatisi in un fronte comune, hanno avviato una serie di iniziative per informare i concittadini e hanno promosso una raccolta firme “Sì al bosco urbano, basta centri commerciali” per frenare la fame di cemento dei loro amministratori.

Come non essere d’accordo?

comitato bosco urbanowww.facebook.com/Salviamoilboscourbano

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