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Non solo i guard rail ovvero sulla A4 montano male anche gli autovelox…

di Maurizio Caprino

Se siete condannati a passare spesso dal tratto milanese della A4, al rientro dalle vacanze troverete una “sorpresa”: dallo svincolo di Fiorenza (dove s’incrocia l’A8 per i Laghi) a Cormano, la carreggiata è stata ristretta per i lavori di potenziamento indispensabili per riconquistare la decenza entro l’Expo 2015.

In corrispondenza della strettoia, troverete anche due gabbiotti autovelox (uno per senso di marcia), ma state tranquilli: non stanno lì per controllare effettivamente il rispetto del limite di 60 km/h imposti per i lavori, ma solo per “fare scena”.

Infatti, almeno per ora, sono stati montati in modo sbagliato: invece di rivolgere verso la carreggiata il lato con le due finestrelle ricavate per far passare i fasci laser, ci hanno messo quello con l’apertura rettangolare in cui normalmente alloggia la fotocamera. Un errore di montaggio che, oltre a far sospettare che i gabbiotti siano “finti”, denuncia la sciatteria che regna sui cantieri autostradali.

La stessa sciatteria con cui l’obsoleto guard-rail del viadotto Acqualonga è stata rimessa al suo posto dopo che il viadotto della morte era stato parzialmente rifatto (omettendo di cambiare la barriera con una a norma degli standard attuali, come richiedono due decreti ministeriali).

Una sciatteria che ha portato ad ancoraggi precari al terreno, approssimative giunzioni tra un blocco e l’altro (che dovrebbero invece essere ben congiunti per funzionare davvero) ed errori nel fissaggio del corrimano superiore in acciaio sul blocco in calcestruzzo. Insomma, se anche ci fosse stata una barriera a norma, montata così male ben difficilmente avrebbe evitato che il bus precipitasse, mentre le sue prestazioni nominali lo avrebbero garantito.

Perché questo montaggio così sciatto?

Forse la chiave sta nel sistema dei ribassi negli appalti: quando si esagera, li si affida a imprese che mettono gli operai a lavorare troppe ore, non importa se sotto il solleone o le bufere.

Sfruttamento dei lavoratori a parte, non ci sarebbe poi nulla di male se alla fine qualcuno controllasse come sono fatti i lavori.

Dal 2006 abbiamo anche un superispettorato presso l’Anas (confluito dal 1° ottobre nel ministero dei Trasporti), fondato da un all’epoca minaccioso Antonio Di Pietro.

Ma, dalla risposta data dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi alla commissione Ambiente della camera, il superispettorato nemmeno sapeva che il guard-rail della morte era stato rimontato daccapo nel 2009…

 

 

Un commento su “Non solo i guard rail ovvero sulla A4 montano male anche gli autovelox…

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