Leggo l’articolo di SicurAuto (qui in sintesi) e penso al fatto che in caso di incidente, come confermano nell’articolo, chi subisce un sinistro causato da un veicolo senza Rca dovrà rivolgersi al Fondo vittime strada, anziché alla propria Compagnia, per ottenere il rimborso, con tempi d’attesa lunghissimi.
Circa i taxisti, poi, mi sembra strano che non sapessero di avere polizze false; l’assicurazione è già cara normalmente, ma da quanto si legge a Napoli ha dei costi proibitivi. Sei un tassista, fai un uso intensivo dell’auto, vivi a Napoli e compri la polizza a basso prezzo e non ti fai delle domande? Va là…
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A Napoli, nelle scorse ore, i Carabinieri hanno fermato sei ambulanze con assicurazioni false. Non solo le ambulanze erano prive di Rca obbligatoria, ma erano anche senza revisione obbligatoria ed estintori anti-incendio.
Il conducente è stato multato per circolazione senza assicurazione e l’ambulanza sequestrata. Il legale rappresentante e il materiale sottoscrittore delle polizze, ritenuti responsabili di “uso di atto falso e ricettazione”, sono stati denunciati.
Sempre a Napoli, numerosi pure i taxi fermati perché non in regola, ossia senza la polizza assicurativa: molti tassisti, convinti di essere in regola con l’assicurazione, hanno scoperto di avere un tagliando falso, comprato (per pochi euro) da bande di fasulli broker assicurativi.
In base a quanto emerso dalle verifiche dei Carabinieri, c’era perfino chi esercitava con la licenza comunale scaduta: insomma, quei taxi erano mine vaganti alle pendici del Vesuvio.
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le vittime della strada dovrebbero essere quelli che girano senza assicurazione, nel senso che qualcuno je dovrebbe sparà
Mamma mia… è un Far West.