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Decurtazione punti patente: le pompe funebri accusano un pensionato. Morto

in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto che racconta un episodio che trasuda inciviltà e disprezzo delleregole e delle persone. Che vergogna…

La vicenda è molto semplice e non fa sorridere: nel 2009, sull’autostrada A14, all’altezza di Faenza, il Tutor (rileva soprattutto la velocità media) pizzica un carro funebre che corre troppo.

Così, la multa viene recapitata in automatico all’agenzia di pompe funebri: occorre che questa comunichi alla Polstrada il nome del guidatore cui sottrarre i punti della patente.

E l’agenzia, per salvare la patente di un autista, fornisce alla Stradale il nome di un pensionato calabrese morto in seguito ad una grave malattia.

Dalle indagini, è emerso che un analogo trucco è stato utilizzato per una Mercedes e per lo stesso carro funebre in altri tratti di autostrada e in altre date. I due titolari avevano fornito sempre la stessa identità: quella del pensionato moribondo.

Uno stratagemma che è costato a entrambi (padre e figlio di 65 e 37 anni) il rinvio a giudizio per falso in atto pubblico.

 

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