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Servono veramente i detersivi specifici per bimbi?

in sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo

La pubblicità vorrebbe convincerci che per i bambini è meglio usare dei detersivi per il bucato specifici. In realtà, basta usare – nel modo giusto – detergenti normali.

La pelle dei bambini è più sensibile e delicata e assorbe di più rispetto a quella di un adulto. E detersivi e ammorbidenti sono sicuramente una miscela di sostanze chimiche che possono provocare reazioni indesiderate, ma sia nel caso dei prodotti classici che di quelli specifici per bambini: non esiste, infatti, una legge che imponga delle caratteristiche particolari a questi ultimi. Inoltre, tieni presente che, se utilizzati nel modo corretto, i detersivi – sia normali che per bambini – vengono risciacquati, ancor più se liquidi.

Abbiamo acquistato due prodotti specifici per bambini: Bio Presto Baby e Chante Clair Bebè. La differenza rispetto a quelli normali è, sostanzialmente, che non contengono nessuno dei 26 allergeni da profumo (come gerianol, farnesol, linalool, citronellol, limonene), molto diffusi nei tradizionali.

Ambedue i prodotti contengono il conservante phenoxyethanol, sotto la lente di ingrandimento poiché, secondo l’ANSM (Agenzia Francese per la Sicurezza dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari), avrebbe evidenziato nei prodotti cosmetici un potenziale rischio per i bambini al di sotto dei tre anni (nei test effettuati su animali sono stati infatti rilevati rischi di tossicità e irritazione).

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Questa voce è stata pubblicata il 28 ottobre 2013 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Salute & Benessere con tag , , , .
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