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Pedone, perchè lo fai?

pedoniL’investimento mortale della mamma con bambino avvenuto nei giorni scorsi a Milano, ha scatenato un’onda emotiva che ha spinto alcuni a scrivere ragionando con la pancia e non con la testa.

Fortunatamente si leggono anche articoli che ci spingono a trarre insegnamenti da queste disgrazie (spesso evitabili) e la chiusura dell’ultimo articolo sulla vicenda scritto da M. Caprino, si aggancia al meglio alla situazione che racconterò fra poco e che mi ha ispirato il titolo del post.

Scrive Caprino: gli aspetti giuridici entrano in gioco solo dopo l’incidente. Per evitarlo, è fondamentale che pedoni e guidatori si rendano conto di due cose: –  su molti viali con luci e alberi la visibilità è molto minore di ciò che si pensa; – in certi contesti anche l’acustica fa brutti scherzi, per cui un pedone può credere che non stia passando nessuno e decidere di attraversare nel momento più sbagliato.

Ho scritto spesso segnalando comportamenti errati di pedoni così come di automobilisti; d’altro canto nel momento in cui scendo dall’auto mi trasformo in un pedone, determinato a voler passare sulle strisce, magari con il verde, senza essere steso dal solito cretino, tuttavia mi ricordo bene cosa voglia dire trovarsi di fronte un pedone che attraversa senza guardare.

E’ necessario avere la giusta percezione delle cose nel loro insieme, non solo dal nostro punto di vista.

E quindi se in determinate condizioni meteo o di traffico, anche l’automobilista più attento può commettere un errore di valutazione, cosa può fare quello distratto o aggressivo?

Arriviamo ora ai fatti che mi hanno ispirato questo post. Essendo un pendolare, percorro da anni, ogni giorno, sempre lo stesso percorso e posso affermare con certezza che i comportamenti che descrivo di seguito sono abituali in certi pedoni, in certi automobilisti.

Non sono episodi, ma abitudini, pericolose per sè e per gli altri.

Ecco che sulla Statale c’è un attraversamento pedonale che per forza di cose è rischioso di giorno, figuriamoci nelle ore più buie che coicidono con i miei passaggi autunnali ed invernali.

Fortunamente, verrebbe da dire, è ben segnalato, con una luce lampeggiante ed una forta illuminazione gialla sull’intera zona delle strisce. Se non fosse che la maggior parte dei pedoni attraversa una decina di metri prima delle strisce, in una zona compeltamente buia e l’abbigliamento scuro li rende totalmente invisibili al’automobilista in transito.

Ed allora scatta la domanda: ma perchè lo fai? Ci sono le strisce, sono illuminate, perchè porsi da soli in una situazione ad alto rischio?

Spesso leggo commenti che fanno riferimento al mancato rispetto dei limiti velocità dell’auto. Io naturalmente, capirete meglio dopo, qui faccio riferimento ad un automobilista che procede nei limiti, in quel tratto di 50-60 kmh.

Guardiamo la tabella tratta da questo articolo di SicurAuto sugli spazi di frenata, tenendo presente anche che in caso di pioggia lo spazio di arresto aumenta del 20-30% e ricordiamoci che quando si viaggia con il buio l’ostacolo, il pedone in questo caso, lo vedi sempre troppo tardi.

A 50 kmh. se va bene ci si ferma in 25 metri … se piove in 32 metri. Sempre che l’automobilista abbia riflessi nella media, che gomme e freni siano in ordine, ecc., cosa questa che oggigiorno non è garantita.

Distanza di sicurezza,

Il rispetto del limite di 50 kmh. quindi non dà nessuna sicurezza al pedone.

Serve anche che lui attraversi sulle strisce, controllando il traffico da entrambi i lati. Niente di peggio che trovarsi in mezzo alla via con un flusso di auto che, diciamolo, spesso non si fermano neanche se dovrebbero.

I pedoni poi devono tenere in considerazione anche quelle auto che si ritrovano il solito fesso attaccato al paraurti; in quel caso, ti fermi per far passare il pedone, ti tamponano e con un pò di sfortuna il pedone viene egualmente investito.

E’ paradossale, ma talvolta il non fermarsi diventa una tutela del pedone da parte dell’automobilista attento. Mi è capitato più volte di essere fermo alle strisce e vedere nello specchietto quello che arriva lanciato per sorpassarti sulla destra, pronto ad investire il pedone. Ed in questi casi ho sempre segnalato al pedone di fermarsi…

Dei pedoni e dei loro comportamenti ho scritto, passiamo ora agli automobilisti. Per ovviare al rischio insito in questo modo di attraversare la Statale, tengo sempre alta l’attenzione quando arrivo nei pressi e di conseguenza tendo a rallentare un poco e sistematicamente vengo superato in velocità superiore ai 60 kmh. da almeno un paio di auto che di fatto stenderebbero il pedone anche se attraversasse sulla zona illuminata.

Anche in questo caso non si pensa ad altro che ai pochi metri che abbiamo davanti al naso, dimenticandosi che a prescindere da poche fatalità o incidenti inevitabili, la soluzione siamo Noi ed i nostri comportamenti.

Le ultime parole le spreco per il Comune di Milano che non fa granchè per mettere in sicurezza i pedoni, come racconto QUI.

2 commenti su “Pedone, perchè lo fai?

  1. Pingback: Pedone multato di 25 euro: è giusto così | Paoblog

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