leggo sul Corriere che: La stagione dell’emergenza smog è pronta ad abbattersi da mercoledì sulle abitudini dei milanesi.
Attenzione al calendario: il Comune di Milano riceverà i dati sullo smog martedì e dunque ordinerà i divieti dal giorno successivo. Solo a Milano, però.
Gli appelli di Assolombarda e Unione del commercio («Tregua natalizia per lo shopping») hanno convinto la Provincia e i sindaci della prima cintura a introdurre una deroga al protocollo.
Le misure per tamponare i picchi di inquinamento sono stabilite dal protocollo provinciale del 2012: stop alle auto diesel Euro 3 senza filtro (dalle 8.30 alle 18), divieto di circolazione per i mezzi commerciali diesel Euro 3 (dalle 7.30 alle 10), un grado in meno per gli impianti di riscaldamento (da 20 a 19), porte chiuse nei negozi e più controlli sulle strade.
Diesel Euro 3 fermi in città, liberi fuori? Così pare, salvo ripensamenti.
Di fatto, è una buffonata questo provvedimento selettivo, che al solito colpisce i soliti ovvero chi a Milano viene a lavorare e di fatto parcheggia l’auto e non la usa fino a sera e lascerà circolare le migliaia di furgoni che inquinano come non mai, senza dimenticare che le vere cause delle Pm10 sono altre…
Ed in ogni caso si conferma l’andamento ondivago del Comune, che da una parte combatte contro il traffico e dall’altra si lamenta del calo degli incassi delle strisce blu, salvo aumentare la tariffa, eliminando nel contempo le utili tessere prepagate.
D’altro canto che le azioni del Comune non siano molto logiche lo conferma il fatto prima invita i pendolari (e non) ad usare i mezzi pubblici e poi che le prime 7 fermate della nuova M5, sull’asse di viale Zara-Fulvio Testi, non sono stati previsti parcheggi di interscambio, ma strisce blu. Era già successo con il prolungamento della linea «gialla» alla Comasina, nel marzo 2011, e l’errore è stato ripetuto con la «lilla».
E per non sbagliare, ecco il taglio di 27 milioni all’Atm...
I commenti sono chiusi.
L’arrivo di una perturbazione di origine atlantica, «con precipitazioni deboli e diffuse», spazza via in extremis l’ipotesi del divieto di circolazione per le auto e i furgoni diesel Euro 3.
Sono stati i tecnici dell’Arpa, nella serata di ieri, a disinnescare il Protocollo d’azioni contro l’inquinamento: «Si prevedono condizioni climatiche favorevoli alla dispersione delle polveri sottili»
(Cosa questa che si sapeva da alcuni giorni, bastava guardare le previsioni meteo…)
Due ore e mezza di dibattito per decidere di non decidere. Una riunione «surreale», quella di martedì in Provincia.