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Obbligo di omologazione per i cerchi, ma quelli falsi o inaffidabili resteranno sul mercato. Ecco come riconoscerli

di Maurizio Caprino

Ci siamo quasi: dal 23 marzo finirà l’assurdo delle ruote, per le quali non c’è obbligo di omologazione.

Il 23 marzo, appunto, entrerà in vigore il Dm 20 del 10 gennaio 2013, che è noto per aver attuato la liberalizzazione del tuning nell’ambito dei sistemi ruota (dopo quella sui freni e in attesa che si arrivi al motore), ma è importante soprattutto perché con l’occasione ha introdotto l’omologazione obbligatoria anche per i cerchi.

In vista di questo, c’è da salutare con soddisfazione la prima omologazione, appena arrivata: viene dalla Oz ( Download Omologazione OZ prima ruota 001 – D), che dimostra di avere i requisiti di qualità e sicurezza che invocò con forza per tutti, quando chiese omologazioni obbligatorie.

Ma tutto questo non deve nascondere il problema dei falsi e dei cerchi di scarsa qualità: continueranno ad essere immessi in commercio perché poi i controlli sono quelli che sono.

E allora ecco una miniguida per difendersi, riconoscendo dalle marchiature un cerchio che non ha i requisiti giusti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19 febbraio 2014 da in Consumatori & Utenti, Il mondo dell'automobile (e non solo), Leggo & Pubblico con tag , , , .
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