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Asta auto blu: nessuno spiega “chi e come” ha fatto i tagliandi

autobluun articolo di Maurizio Caprino

Sembra proprio il massimo della trasparenza quest’asta di auto blu promossa da Matteo Renzi su e-Bay: persino il premier ha ammesso che è un’operazione più demagogica che altro.

Inoltre, sul portale dell’asta ci sono anche le domande frequenti, in cui ti spiegano persino chi ha viaggiato su queste vetture.

Ma rispondono in modo evasivo alla domanda più importante: sono auto revisionate?

La domanda è importante perché è l’unica che riguarda la manutenzione e quindi andrebbe intesa soprattutto in questo modo: in che stato sono le vetture? Sono state sottoposte a tutti i tagliandi (tanti, visto l’elevato chilometraggio di ciascuna)?

E invece lo Stato ci risponde solo che alla revisione bisognerà pensarci subito dopo la consegna, quando bisognerà effettuare l’immatricolazione (quella attuale sarà cancellata, perché le targhe sono “di copertura”, cioè quelle non pubblicamente consultabili al Pra perché riservate alle forze dell’ordine): la Motorizzazione, dando le nuove targhe, effettuerà il collaudo.

E invece sarebbe importante sapere qualcosa di più sulla manutenzione.

Perché non è mica detto che sia stata regolare: queste sono auto che in buona parte appartengono alla stessa amministrazione, quella dell’Interno, che fa fatica a tenere in ordine le vetture mandate ogni giorno a fare il servizio più delicato, quello di pattuglia.

Se anche la manutenzione di queste auto blu fosse regolare, verrebbero in mente due ulteriori domande:

– perché per scarrozzare prefetti, questori e altre personalità si spende e invece per dare agli agenti mezzi ben tenuti che servono anche per fare inseguimenti lo si fa proporzionalmente meno?

– siamo sicuri che chi ha effettuato la manutenzione lo abbia fatto scrupolosamente, visto che in fondo siamo nella palude degli appalti pubblici?

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