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I nostri politici dovrebbero “parlare” con Plinio il Giovane…

pensieri paroleIn questi giorni sto leggendo Il tempio della luce di Daniela Piazza del quale sarà pubblicata, a suo tempo, la solita opinione personale, tuttavia l’altra sera ho letto un passaggio nel quale uno dei personaggi cita Plinio il Giovane e spiega il tutto al suo giovane allievo.

“Non offendere la dignità di alcuno, non la libertà e neppure la vanità tradusse per lui l’arcidiacono Il signore cioè non deve mai umiliare i propri sudditi, deve far sì che essi si sentano valorizzati e non oppressi.

Ancora leggi quest’altra frase. (N.d.P.: tralascio la frase originale  in latino):

Ricordati che cosa è stata ogni città, non per disprezzarla perchè non lo è più: non essere superbo nè aspro. Non temere il disprezzo.

Il buon governante, ci dice Plinio, deve seguire ciò che crede giusto nel proprio cuore, e non il plauso della moltitudine 

Non deve mai avere il timore del giudizio degli altri, per esempio per paura di apparire debole, se sa di agire secondo giustizia.

Non sono delle raccomandazioni sagge? Cerca di tenerle a mente anche tu, ragazzo mio: sono i precetti che dovrai ricordare, quando verrà il momento di governare Milano.”

Subito dopo aver letto queste parole mi sono ritrovato a pensare ai nostri politici ed al loro approccio verso i cittadini ed al fatto che Plinio il Giovane è vissuto tra il 62 ed il 110 d.c.; lui aveva capito cose che dopo quasi 2000 anni sfuggono a molti dei nostri governanti (degli ultimi 40 anni, di ogni colore e tessera…)

A supporto di quanto scritto sopra, una citazione di De Gasperi prima: “un politico pensa alle prossime elezioni, uno statista alle prossime generazioni

ed a seguire le parole di Francesco Pizzetti (ai tempi Garante della Privacy): “È proprio dello Stato non democratico pensare che i propri cittadini siano tutti possibili violatori delle leggi.

In uno Stato democratico, il cittadino ha il diritto di essere rispettato fino a che non violi le leggi, non di essere un sospettato a priori.”

2 commenti su “I nostri politici dovrebbero “parlare” con Plinio il Giovane…

  1. Bosch
    16 giugno 2014

    Vaglielo a spiegare al nostro “amico” stato………

  2. Poppea
    17 giugno 2014

    Di statisti non ce ne sono più, solo un branco di parassiti che vivono alle spalle dei più deboli

I commenti sono chiusi.

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