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Caschi bici, quali sono i più sicuri

Il casco? Io lo metto anche quando vado a comprare il giornale. Le cadute a bassa velocità sono quelle a maggior rischio di trauma cranico; è indispensabile, vi può salvare la vita. (Roberto Corsetti, presidente dell’Associazione Medici del Ciclismo)

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in sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo – Clicca QUI per leggere articoli corrrelati – Clicca QUI per leggere l’opinione di Maurizio Caprino

In caso di caduta, il caschetto per la bici può fare davvero la differenza, ma è importante saper scegliere quello giusto. Li abbiamo messi alla prova proprio per capire quali offrono la migliore protezione: leggi i risultati completi del test su 14 prodotti.

Abbiamo sottoposto i nostri modelli a verifiche più severe di quelle previste dalla normativa, attraverso test di laboratorio (in particolare per valutarne la sicurezza) e pratici (svolti da un gruppo di 20 “ciclisti”).

In generale i nostri modelli si rivelano di buona qualità e di efficiacia generalmente buona e, come spesso accade, non è sempre il prezzo a fare la differenza: B’TWIN (DECATHLON) Urban 7 Soft Touch è il nostro “Miglior Acquisto” (cioè con miglior rapporto qualità-prezzo) e costa circa 30 euro. Ci sono altri caschetti, risultati meno efficaci, che invece costano più del doppio.

 

 

 

2 commenti su “Caschi bici, quali sono i più sicuri

  1. Pingback: Strade sicure | Caschi bici – Il migliore non è sempre il più costoso

  2. IlPrincipeBrutto
    26 giugno 2014

    La severita’delle prove puo’ anche essere eccessiva. Lo scopo di un casco e’ quello di assorbire l’energia dell’impatto, diminuendo l’accelerazione alla quale viene sottoposta la materia cerebrale.
    .
    Decidere il livello di energia al quale il casco fornisce le prestazioni migliori impone dei compromessi. Un casco in grado di assorbire l’energia di un impatto massivo deve per forza di cose essere molto rigido, cosa che lo rende meno performante in impatti a bassa energia.
    Viceversa, un casco ottimo in impatti a bassa energia verra’ semplicemente sopraffatto in un impatto massivo.
    .
    Qui entra in gioco la scelta delle energie alle quali testare il casco. Il range scelto dovrebbe essere quello che rappresenta il maggior numero di impatti tipici durante una utilizzazione normale.
    .
    Se l’energia di impatto scelta per i test e’ troppo alta, i caschi saranno ottimi in quei rari casi in cui l’impatto e’ massivo, ma troppo rigidi in un incidente tipico, meno energetico ma piu’ comune.
    .
    C’e’ una considerazione aggiuntiva; all’aumentare dell’energia dell’impatto, crescono anche i danni collaterali al resto del corpo. Puo’ quindi essere meno utilie testare un casco a livelli di energia enormi, rappresentanti un impatto molto grave. In quel caso, anche se il casco riesce a proteggere la testa, i danni al resto del corpo sono in genere cosi’ gravi da rendere comunque letale l’impatto.
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    La conclusione e’ che testare i caschi a livellid i energia superiori a quelli previsti dalle norme di omologazione comporta dei compromessi, e non e’ detto che sia sempre una scelta migliore.
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    L’efficacia di un casco omologato in caso di incidente dipende da quanto l’impatto dei test assomiglia a quello verificatosi durante l’incidente.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

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