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Un libro: Una tazza di polvere

Un libro  che potrebbe piacere all’amico Francesco e, in seconda battuta, anche ad Ele di Siena che ha apprezzato a sua volta il libro scritto dal papà di Francesco

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Cosa succede quando un poeta stimato si ritrova per caso tra le mani gli appunti sparsi scritti quasi mezzo secolo prima, durante gli anni del liceo?

Succede che magari scrive il suo primo romanzo.

Paolo Lanaro, vicentino, ex professore di filosofia nei licei, autore di numerose raccolte di versi tra le quali l’ultima, Poesie della scala C, è stata finalista al Premio Viareggio 2011, si dà alla prosa. Ma lo fa a modo suo.

Una tazza di polvere è la storia di un adolescente liceale tra il 1965 e il 1966, alla vigilia del Sessantotto, e alle prese con i prodromi di quella che sarebbe stata una grande rivoluzione sociale.

Ma è raccontata attraverso il filtro dei ricordi di un uomo sulla strada della vecchiaia, dal senno del poi costruito negli anni successivi a quelli delle vicende narrate.

Una storia intensa, fatta di passioni, scontri, delusioni e dolori, in cui l’autore, ancora una volta, si prende la licenza di giocare con le parole, muovendosi sul sottile filo che separa la prosa dalla poesia

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Questa voce è stata pubblicata il 30 giugno 2014 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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