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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La città dell’Expo sott’acqua…al solito

Le foto sono scattate questa mattina, ma raccontano un disagio perenne, mai risolto.

Consiglio la lettura di questi articoli: Perchè il Seveso allaga MilanoPensarci prima?

Resta il fatto che forse piuttosto che mettere in programma progetti faraonici, peraltro in parte abbandonati, forse sarebbe stato meglio affrontare i veri problemi di Milano, in vista dell’Expo.

Se avremo esondazioni durante l’Expo che figura ci faremo, trattandosi di un problema che si trascina da decenni?

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Leggo che il Seveso è esondato alle 2.50 ed allora mi vien da dire che la circolazione in Viale Marche/Viale Zara avrebbe dovuto essere bloccata prima che arrivasse il flusso dei pendolari…

il punto di origine rimane la zona Niguarda, ma l’acqua si è allargata fino a viale Suzzani, via Ca’ Granda, viale Sarca, viale Fulvio Testi, invadendo viale Zara, piazza Sondrio, e il quartiere Isola, dove in particolare sono sott’acqua via Jacopo dal Verme, piazza Segrino, via Lario, piazza Lagosta fino a via Pola, dove l’esondazione si ferma.

Il fiume è esondato anche nell’hinterland, a Paderno e Cusano Milanino Per quanto riguarda la metropolitana, Atm sul suo sito informa che la stazione Istria della M5 è momentaneamente chiusa, così come sono chiuse alcune uscite sulla linea M1.

L’azienda consiglia poi di prestare particolare attenzione nelle stazioni di Zara per allagamenti in superficie, Lotto, Amendola, Pagano, Conciliazione, Lima, Rovereto, Turro e Gorla. La circolazione delle 4 linee metropolitane è comunque regolare.

In superficie, le linee tram 5, 7 33 e le linee bus 60, 70, 81, 90, 91, 92 e 728 subiscono deviazioni e rallentamenti per allagamenti nella zona Niguarda/Lagosta.

Al solito alle 8.54 ovvero 6 ore dopo l’inizio della nuova emergenza, sul sito del Comune non c’è nessuna informazione a riguardo…

Screenshot 2014-07-08 08.53.07

ore 10.45 ed il sito del Comune ignora l’esondazione e così se vuoi cercare informazioni devi navigare sui vari siti dei giornali, andare sul sito Atm dove l’emergenza è affrontata con 2 righe di numero.

Non sarebbe bello se il Comune facesse da coordinatore delle notizie utili e punto di riferimento per i cittadini per muoversi, nel caso sia necessario farlo?

D’altro canto leggo che dal Comune di Milano hanno fatto sapere che nella giornata di lunedì «non era stato emanato alcun avviso di criticità» da parte del Centro Funzionale Monitoraggio Rischi della Regione Lombardia.

Il Centro aveva emesso un bollettino, per segnalare un’intensificazione di piogge sparse nel tardo pomeriggio. Probabili temporali erano stati previsti per le ore successive ma, secondo il Comune, «senza livello di rischio».

Non essendoci stato un avviso di criticità, «non c’è stato il tempo» di aprire i tombini prima dell’esondazione del Seveso.

La Regione non ha avvisato Pisapia. Vero? Falso? Chi può dirlo, anche se ci sarebbe da dire che il giorno prima su una tv locale passava il sottopancia che parlava di un allerta temporali …

E’ anche vero che il portale del Comune di Milano è famoso per dare le informazioni in netto ritardo

E peggior sorte per il cittadino che crede di poter chiedere informazioni alla Polizia Locale

 

 

 

 

 

2 commenti su “La città dell’Expo sott’acqua…al solito

  1. paoblog
    10 luglio 2014
    Avatar di paoblog

    Dopo lo straripamento del Seveso del 2010, la futura giunta Pisapia disse:

    “Bastano due giorni di pioggia anche non eccezionale per fare uscire dagli argini e tombini le acque del Seveso. Con il risultato di rallentare i tram 5, 7 e 31, nei migliore dei casi, ma anche di paralizzare la zona nord della città. E obbligare alla chiusura tre stazioni della linea 3 della metropolitana.

    Le soluzioni sono ancora un miraggio e i progetti restano chiusi nei cassetti di Comune, Provincia e Regione. Nonostante siano tutti amministrati dallo stesso partito, Popolo della libertà.

    È ora di intervenire sul cronico problema delle esondazioni del Seveso e per primi abbiamo proposto di realizzare vasche di laminazione naturalizzate nel territorio di Milano.

    È possibile proporre l’ampliamento di superfici verdi (in grado di assorbire le piogge torrenziali e di ridurre l’effetto isola di calore) con la diffusione di tetti verdi e orti urbani, con l’integrazione tra piccole aree e sistema del verde urbano (di cui ripensare i modelli di gestione, mirati a una riduzione dei costi e maggiore condivisione con il terzo settore, sul modello del bosco in città e del parco delle cave).

    È possibile considerare il progetto di riapertura del tratto urbano dei navigli milanesi anche con interventi parziali ma adeguati per caratterizzare Expo 2015″.

    Fonte: SicurAuto

  2. Pingback: Se la strada (di Milano e non) è allagata, ecco i consigli di guida… | Paoblog

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