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Come fare il contratto d’affitto per la casa delle vacanze

turismoun articolo che leggo sul Blog del Consumatore

Dovete tener presente che anche i contratti di casa per le vacanze richiedono la forma scritta, anche se non devono essere registrati a fini fiscali (se la durata dell’affitto non supera i 30 giorni).

La disciplina normativa del contratto “per finalità turistiche” è ovviamente meno rigida rispetto a quella prevista per i contratti di affitto di appartamenti per uso abitativo, ma oltre agli elementi essenziali (dati del proprietario, dell’inquilino e dell’immobile, importo e periodo dell’affitto) è utile inserire anche altri clausole importanti, tra cui, ad esempio, la previsione di una cauzione che l’inquilino deve pagare all’inizio delle vacanze come garanzia per il proprietario.

Inoltre, deve essere anche precisato se l’importo dell’affitto comprende anche le utenze e le spese di pulizia o se queste sono a carico dell’inquilino che, oltre al “canone”, deve pagare anche le spese accessorie.

È importante anche prevedere quali siano le conseguenze per la parte che disdice: solitamente si inserisce come clausola il pagamento di una caparra confirmatoria, che il proprietario può trattenere in caso di disdetta dell’inquilino.

Ogni proprietario  può stabilire, ad esempio, il divieto di far entrare animali o un numero massimo di persone ammesse nell’immobile, così come anche l’inquilino avrà le proprie esigenze per trascorrere al meglio la vacanza.

Per questo motivo è meglio concordare ogni aspetto prima di partire: si evitano vacanze rovinate e, nella malaugurata ipotesi di vacanze da incubo, si avrà maggiore possibilità di azionare i propri diritti se si è messo tutto nero su bianco!

Per creare il tuo contratto di locazione “turistica” personalizzato e basato sulle tue preferenze, clicca qui.

 

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