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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: L’uomo di Lewis

di Peter May

Einaudi – Pagg. 368 – € 18,50 

L'uomo di Lewis - € 5,00

Trama: Sull’isola di Lewis viene rinvenuto il cadavere di un ragazzo miracolosamente conservatosi nel tempo. Il corpo, sul quale sono ancora visibili profonde ferite da taglio, inizialmente si ritiene sia rimasto sepolto per secoli.

Ma nel corso delle analisi, sul braccio destro emerge un tatuaggio: Elvis. Dunque il ragazzo deve essere rimasto nella torba per una cinquantina d’anni al massimo.

Sull’isola di Lewis, nel frattempo, ha fatto ritorno l’ex detective Fin Macleod. Abbandonato il corpo di polizia a Edimburgo, Fin è tornato per riaccomodare la vecchia fattoria di famiglia e lasciarsi alle spalle alcune vicende dolorose. La storia del ragazzo della torbiera, però, lo coinvolge fin da subito.

Il Dna del cadavere infatti ha diversi punti in comune con quello di Tormod Macdonald, padre di una vecchia fiamma di Fin, ora diventato un vecchio obnubilato dalla demenza senile. Un uomo che aveva sempre dichiarato di non avere parenti.

Una verità che, come Fin ben presto scoprirà, Tormod aveva buoni motivi per continuare a tenere nascosta.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Intenso, cupo, triste, mai noioso, convolgente. Questa la mia opinione in sintesi, e l’unica cosa che mi dispiace è di essere entrato in partita a gioco iniziato ovvero di aver comprato questo romanzo che è il secondo della serie incentrata sul detective Macleod; ho già inserito nalla mia Lista dei desideri su Feltrinelli.it il primo romanzo, in modo da poter riprendere il passo, anche se, cronologicamente parlando, sono fuori tempo.

In questa storia troviamo un detective distrutto dalla perdita del figlio di otto anni e del conseguente divorzio dalla donna che forse non aveva mai amato, ma a differenza di altri personaggi tormentati che troviamo in molti gialli, Macleod in ogni caso sa di dover andare avanti, anche se per farlo ha la necessità di trovare il pirata della strada che gli ha ucciso il figlio.

Dare le dimissioni dalla polizia e ritornare sulla sua isola, alla casa diroccata della sua infanzia, sembra essere un buon punto di partenza e, tutto sommato, lo è, anche se incontrare un vecchio amore ed altro che non dirò, lo fa vacillare.

Un’isola scozzese dove la vita quotidiana è difficile, il vento, la pioggia, sono i veri padroni del tempo degli abitanti, li ha plasmati, e dietro a caratteri duri ed inscalfibili all’apparenza, troviamo passioni e rancori e tutto questo si interseca con un’indagine che sembra impossibile.

Dare un nome ad un cadavere trovato in una torbiera, ricostruire la storia di un ragazzo barbaramente ucciso 50 anni prima. E nel contempo, per Macleod, ricostruire legami affettivi e di amicizia.

Un giallo, un dramma umano, un’indagine che si sviluppano sino ad arrivare a vicende che si concludono in maniera violenta, dopo 50 anni, ma con un senso di giustizia che appaga il lettore. Sicuramente consigliato, ma forse si era capito.

Nota per Francesco: Anche la copertina, a suo tempo, ha contribuito all’acquisto. Grafica che, come ho scoperto dopo, prosegue sull’impostazione del primo romanzo.

3 commenti su “Un libro: L’uomo di Lewis

  1. Pingback: Un libro: La notte di Praga | Paoblog

  2. Daniele
    4 novembre 2014

    Ciao se il libro in questione e’ ancora disponibile sarei interessato. Grazie ciao

    • paoblog
      4 novembre 2014

      Il libro è disponibile; mi puoi contattare via mail (vedi alla voce Contatti)

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 29 agosto 2014 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , , .
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