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Tonno in scatola: Greenpeace boccia la maggior parte delle aziende

un articolo di Beniamino Bonardi che leggo su Il Fatto Alimentare che integro alcuni articoli correlati: Mancanza di trasparenza

Che pesci pigliare Pesca sostenibileAdditivi nel pesce ed etichette ingannevoli

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Greenpeace ha messo a confronto le scatolette di tonno vendute in Francia e in Italia, valutando gli impegni per una pesca sostenibile assunti dalle aziende. Ne emerge un quadro fatto di comportamenti diversi tra un paese e l’altro e di promesse disattese.

Agli ultimi posti della classifica francese troviamo Petit Navire, un marchio del colosso MWB, che possiede in Italia Mareblu.

Questa società, che si era impegnata in Italia e nel Regno Unito ad avere entro il 2016 nel 100% dei propri prodotti tonno sostenibile, secondo Greenpeace in Francia non ha mai preso simili impegni e alcune delle flotte da cui arriva il tonno sono state coinvolte in episodi di pesca illegale.

Anche Mareblu in Italia non sta facendo abbastanza. Secondo i volontari di Greenpeace che sei mesi fa sono andati nei supermercati italiani a fare dei controlli: la maggior parte del tonno continua a essere pescato con reti a circuizione.

Nella fase di cattura non viene garantito l’assenza dei sistemi di aggregazione per pesci (FAD), che causano la cattura di squali, tartarughe e balene. Solo il 4% delle scatolette  esaminate conteneva tonno pescato a canna, un metodo di pesca sostenibile.

Non brilla neanche Bolton Alimentari, proprietario del marchio Riomare. Aveva promesso di avere entro il 2013 solo tonno sostenibile pescato a canna o senza FAD nel 45% dei propri prodotti, ma in Francia non ha rispettato tale impegno.

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E in Italia? Solo il 6% dei prodotti Riomare trovati da Greenpeace nei supermercati conteneva tonno pescato a canna. Le grandi aziende del tonno non sono le sole ad applicare due pesi e due misure.

Nella classifica francese, al terzo e quarto posto troviamo il tonno di due catene di supermercati francesi, Carrefour e Auchan, presenti anche in Italia. In Francia, il 10% del tonno che finisce nelle scatolette è pescato a canna, da noi non ci sono scatolette di  tonno sostenibile.

Greenpeace sottolinea che Carrefour si è impegnata a rinnovare la politica di acquisti nei prossimi mesi e si augura che i criteri di sostenibilità  vengano estesi a tutti i mercati in cui opera.

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