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Un libro: Il superlativo di amare

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Gino, quasi cinquant’anni, umbro di origine, scrittore di un solo libro, campa a Roma come traduttore (ora è alle prese con Cortázar, ma poi non si prospetta niente di buono), trascina una relazione con una donna sposata, non ha soldi, non ha certezze, non ha legami. Insomma, all’apparenza, è uno dei tanti sfigati ultraquarantenni che popolano la narrativa italiana. Ma non è così.

Il problema di Gino è che, uno a uno, i suoi desideri sembrano avverarsi: lo scotto da pagare sarà notevole, sarà paradossale, ma quello che avete in mano, cari lettori, in piena controtendenza, è la tragicommedia di un uomo che ce la fa.

Ambientato tra Roma, Parigi, Bruxelles e l’Umbria, Il superlativo di amare è un romanzo che ne contiene molti: il romanzo di un uomo nel pieno della maturità che deve fare i conti con l’eterno conflitto tra le aspettative giovanili e la loro evaporazione; il romanzo di una generazione che è stata tenuta in panchina e a cui ora viene chiesto di farsi completamente da parte; ma anche, e prima di tutto, il romanzo di un amore e di una cocciuta, ironica, romantica fedeltà a sé stessi e alla propria storia, alle passioni mai spente e agli ideali inattinti della giovinezza, unico antidoto contro la vanità e l’indifferenza di un mondo che promette sempre di mutare per rimanere sempre uguale.

3 commenti su “Un libro: Il superlativo di amare

  1. IlPrincipeBrutto
    3 ottobre 2014

    Amarissimo?
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe

  2. Aspirapolvere
    3 ottobre 2014

    Sembra una bella storia. Credo proprio che lo leggerò.

    • paoblog
      3 ottobre 2014

      nel caso sarà poi gradita un’opinione personale in merito… 🙂

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 ottobre 2014 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , .
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