Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Rischio Ebola: fra le tante precauzioni, forse dovremmo smettere di “darci la mano”…

pensieri paroleIeri ho inviato agli Amici un articolo che ho letto su Lettera43 che a sua volta riprendeva un articolo del Guardian con indicati i 9 punti delle prevenzione dal virus Ebola.

Ne parlano diffusamente i media, anche se come spesso capita “informano” poco, per cui mi sembrava inutile un post in merito; non sono un medico, ma solo un semplice uomo della strada, non ho competenze tali da scrivere in merito, se non fosse che ho notato che molti Amici mi hanno detto della loro preoccupazione in merito.

L’amica Maria mi scriveva: Questa cosa mi fa paura….ne parlavo in ufficio e secondo me sarebbe utile anche andare in giro con i guanti e poi toglierseli quando si è a casa. Lo so, forse sono un po’ esagerata, ma credo che tutto sommato non sarebbe una cattiva idea.

E la prima cosa che mi balzata in mente è che la prima buona idea sarebbe di smettere di darsi la mano quando ci si saluta ….

Un’idea che viene confermata dalle parole del Ministro Lorenzin che in un’intervista ha dichiarato che: Per curare 20.000 casi ci saranno tanti operatori impegnati nei paesi ad alto rischio cioè Liberia, Guinea e Sierra Leone … ho parlato con alcuni di loro e mi hanno raccontato che non si danno neanche la mano per mesi, proprio per evitare pericoli. 

Leggevo infatti che il virus non si trasmette per via aerea, se non negli ultimi stadi della malattia ovvero quando il malato è decisamente identificato come tale e pertanto a quel punto sono gli addetti sanitari a doversi ptroteggere con guanti, mascherine, ecc.

Nel quotidiano, l’unico vero rischio di contagio arriva dal contatto; vero che anche in questo caso quando è in incubazione, il virus non è ancora infettivo, tuttavia come possiamo sapere se la persona davanti a noi sta passando dallo stato di incubazione a quello infettivo?

E quindi evitare contatti evitabili (scusate il gioco di parole) come quello di una stretta di mano, potrebbe essere utile.

Per quel che mi riguarda, ora come ora sono più allarmato dal solito andamento ondivago dei Governi, che diramano comunicati e linee guida, e poi mostrano clamorosi buchi nella sicurezza.

I 9 punti della prevenzione potete leggerli nel dettaglio cliccando sul link in apertura, tuttavia riassumo i punti principali:

Di positivo c’è il fatto che gli esseri umani non trasmettono il virus nel periodo d’incubazione. Diventano infettivi solo quando la malattia si è ormai manifestata.

Vien da pensare che se si riuscisse ad applicare una rigida maglia di controlli, abbinata ad un perido di quarantena per i casi sospetti, sarebbe possibile contenere la diffusione; infatti leggevo poi che questa capacità di trasmissione limitata è uno dei motivi principali per cui le epidemie di ebola possono spesso essere arrestate nel giro di settimane o mesi.

Come si trasmette?

Ebola si trasmette attraverso i fluidi corporei. Sangue, vomito o feci dei malati sono i fluidi più infettivi in assoluto, soprattutto nelle ultime fasi della malattia; il virus però è fragile e si distrugge facilmente con alte temperature, raggi ultravioletti e disinfettanti, incluso il sapone.

Il 10 ottobre il Ministro della Salute e il Commissario europeo alla salute pubblica Tonio Borg hanno inviato una lettera a firma congiunta ai Ministri della salute degli Stati Membri UE per convocare una riunione straordinaria del Consiglio che si terrà a Bruxelles il prossimo 16 ottobre alle 11.00.

Mi chiedo se invece che aspettare il 16 ottobre, in una situazione di rischio alto come quello attuale, non sarebbe stato meglio vedersi nel giro di un paio di giorni e magari evitando trasferte di Ministri di qua e di là e sfruttare la tecnologia, con una videoconferenza.

Il Ministro dice che in Italia non ci sono rischi, tuttavia leggevo anche che La Sicilia e’ la regione piu’ esposta allo sbarco di migranti potenzialmente infetti, e anche la Simit, Societa’ italiana di malattie infettive e tropicali, l’ha indicata come la zona piu’ a rischio.

Per il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta pero’ “non esiste il rischio ebola. Sono attive da tempo misure eccezionali per il controllo degli immigrati che sbarcano nell’isola. Controlli che sono gia’ fortissimi e che verranno rafforzati”.

Se non fosse che è lo stesso Ministro poi a spostare l’attenzione proprio sui controlli:

Con i tagli lineari al Sistema sanitario nazionale si mette anche a rischio il sistema dei controlli …  Le ispezioni non si fanno da sole. La sicurezza è una priorità e per questo ho chiesto più fondi nella legge di stabilità destinati al controllo sanitario di porti e aeroporti, che svolgono gli operatori dell’Usmaf, gli Uffici di sanità marittima aerea e di frontiera. Abbiamo molti fronti aperti e serve un rafforzamento del sistema di sicurezza.

Il Ministro Lorenzin ha anche affermato che “abbiamo un sistema di allerta e controlli tra i primi al mondo, come ha riconosciuto anche l’Oms.

Sarà…

Perchè a leggere il racconto di Sergio Ramazzotti, un fotografo rientrato in Italia dopo essere stato in LIberia per 3 settimane, per un reportage, vien da chiedersi se il Ministro Lorenzin (e la cosa riguarda anche il ministro belga) sa di che cosa stia parlando…

Perchè a quanto pare il fotografo all’arrivo del volo diretto Monrovia- Bruxelles prima, ed all’arrivo a Malpensa dopo, non ha subito nessun controllo, a differenza di quanto successo al momento della partenza dalla Liberia dove…

Screenshot 2014-10-16 08.44.52

Screenshot 2014-10-16 08.47.57

Fortuna vuole che, con grande senso di responsabilità, a differenza di tanti altri, il fotografo si è auto-recluso per una quarantena di 21 giorni, come peraltro gli era stato consigliato dai medici in Liberia.

Per informazioni aggiuntive sul virus Ebola > clicca QUI

 

 

 

 

 

Un commento su “Rischio Ebola: fra le tante precauzioni, forse dovremmo smettere di “darci la mano”…

  1. Poppea
    16 ottobre 2014

    Io devo andare a roma per le solite analisi di routine e non ti nascondo che ho paura a viaggiare in treno

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: