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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La pioggia fa sul serio

di Guccini – Macchiavellivenduto

Mondadori – Pagg. 276 – € 17,50

La pioggia fa sul serio - € 7,00

Trama: A Casedisopra, nel cuore degli Appennini, l’estate è finita eppure in giro si vedono ancora dei forestieri. All’osteria di Benito, dove si ferma per un bicchiere chiunque passi in paese, il cameriere marocchino Amdi spesso serve da bere a due avventori singolari: un geologo impegnato a studiare il territorio e un architetto inglese innamorato del posto, Bill Holmes, che insieme alla bella nipote Betty sta conducendo una ricerca sulle costruzioni religiose di cui è ricca quella parte di Appennino.

Nel frattempo, però, ha cominciato a piovere senza tregua, e l’acqua dà non poco filo da torcere all’ispettore della Forestale Marco Gherardini, che in paese chiamano “Poiana”. A parte ciò, in paese tutto sembra tranquillo. Fino a che, proprio il giorno prima di andarsene, il geologo non sparisce misteriosamente. Dopo la sua scomparsa una serie di aggressioni turba la vita di Casedisopra.

A indagare sui troppi misteri che si nascondono tra i ruderi della Casa-fortezza del Capitano e l’edicola con l’affresco di una Madonna incinta, tra l’agriturismo gestito da una stravagante signora e il Sasso Nero che racchiude un segreto, è incaricato il giovane maresciallo dei carabinieri Barnaba.

Ma molto presto “Poiana” dovrà intervenire sia pure non ufficialmente. Ancora una volta Guccini e Macchiavelli evocano i sapori e le emozioni delle loro montagne e ci conducono lungo i valichi appenninici, dal Quattrocento a oggi, fino a scoprire una verità sorprendente e quanto mai attuale.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Commentando Malastagione avevo scritto: ogni sera il tempo di lettura si allungava, per il puro piacere di non abbandonare una storia che cattura il lettore.

Anche in questo caso la lettura scorre via piacevolmente e fortuna vuole che l’ho letto durante la pausa natalizia, cosa questa che mi ha permesso sedute di lettura più lunghe del solito ed infatti l’ho finito in tre giorni.

Al di là del piacere di leggere un libro ben scritto, resta il fatto che il tema portante è il dissesto idrogeolico del quale soffre il Paese, con conseguenti interventi per tappare le emergenze senza mai risolvere il problema.

Tempo fa ho letto un articolo pubblicato sul sito del Fondo Ambiente Italiano:

“Che fa difetto, è più che mai la previsione razionale, la strategia dei mezzi e dei fini, il progetto della città costruendo e costruibile”.

Così Palomar, nato dalla penna di Italo Calvino, descriveva il concetto della mancanza di progettazione nella gestione del territorio tipica del nostro Paese.

Una miopia strategica, una “perenne incuria senza colpevoli”, come la definisce Cesare De Seta nel suo articolo pubblicato su L’Espresso giovedì 15 ottobre 2009, nel quale emerge un quadro desolante della “non gestione” dei problemi legati al dissesto idrogeologico italiano.

Siamo nel 2015 ed i problemi sono sempre gli stessi, anche se amplificati dall’incuria perenne…

Degli stessi autori ho letto: Malastagione

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Questa voce è stata pubblicata il 16 gennaio 2015 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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